Torrenova, un confronto per rilanciare il comparto agricolo

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Un confronto aperto per discutere di misure e criticità da superare per rilanciare il comparto agricolo del territorio, valorizzando le produzioni di limoni, nocciole, suino nero e frutta esotica. Con questo obiettivo si è svolto ieri sera nell’aula consiliare del Comune di Torrenova, un incontro dove  rappresentanti delle locali amministrazioni, tecnici del settore e imprenditori agricoli hanno interloquito con Dario Cartabellotta, Direttore Generale del Dipartimento regionale all’agricoltura e Antonino Iuculano, dirigente dell’Ispettorato agricoltura di Messina.  Ad aprire il tavolo dei lavori il sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci e l’onorevole Bernardette Grasso, in rappresentanza del Governo regionale, che ha voluto così manifestare la massima attenzione alle necessità del territorio. Si è parlato di misure della programmazione del piano di sviluppo rurale PRS Sicilia 2014/2020 e delle opportunità offerte dai bandi ad esso collegati, che Cartabellotta nel suo discorso di sintesi ha definito polverizzate.

Il dirigente, ha puntato l’attenzione sulla necessità di elaborare una strategia di territorio ben definita, che punti a creare un vero e proprio pacchetto dei Nebrodi, con tante piccole filiere per prodotto, che conduca a piani di sviluppo vincenti, evidenziando che l’impegno del governo regionale è quello di andare verso una programmazione non più genericamente regionale, bensì territoriale. Antonino Iuculano ha poi fatto il punto sulle misure 4.1 a sostegno degli investimenti nelle aziende agricole e 4.2 a sostegno dello sviluppo dell’agroindustria, nonché sul sostegno per l’insediamento dei giovani imprenditori, con i decreti emanati di cui hanno beneficiato una cinquantina di agricoltori sui Nebrodi. Oggetto di attenzione anche le criticità legate alla burocrazia e alle procedure per accedere ai finanziamenti, alle numerose anomalie di sistema che bloccano sovente le richieste di sovvenzione ed alle necessità di uniformare le modalità di lettura delle pratiche da un ufficio all’altro. Il dibattito, arricchito da numerosi interventi, ha fatto emergere proposte significative in merito alla necessità di definire modalità più stringenti ed organi di controllo sulle produzioni d.o.p. locali, fino alla questione cimici e ghiri per le nocciole. Su quest’ultimo argomento Iuculano ha prospettato la possibilità che l’ISPRA possa autorizzare l’abbattimento della popolazione eccedente che, come noto, ha sostanzialmente azzerato anche per quest’anno il raccolto delle nocciole.