Gioiosa Marea, ritardi nella stabilizzazione dei 43 precari

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Ritardi nell’avvio della procedura della stabilizzazione dei 43 lavoratori precari in servizio al comune di Gioiosa Marea. Per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale a tempo determinato. Si è attivata in tal senso la Cgil e la Rsu funzione pubblica Cgil, con una lettera firmata dal segretario provinciale Cgil Nino Pizzino e dai rappresentanti della Rsu Nunzio Piccione e Michele Ricciardi; la missiva è stata inviata al prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi e al sindaco Ignazio Spanò. Si vuole manifestare il disagio e la sofferenza di questi lavoratori, dovuti ai continui ritardi da parte del comune, nel predisporre ed approvare gli atti contabili – il bilancio previsionale 2019/2021 ed il bilancio consuntivo 2018 – atti che sono considerati propedeutici alla definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori precari; un procedimento che dovrà essere portato a termine entro e non oltre il 31 dicembre 2019. Se il comune non dovesse completare le procedure di stabilizzazione con la firma dei contratti a tempo indeterminato entro la fine dell’anno rischia di vedersi decurtato l’attuale contributo regionale, che attualmente è pari a circa l’80% del costo complessivo per il personale precario. A questo punto la funzione pubblica Cgil di Messina e la Rsu Cgil del comune tirrenico, effettuati tutti i tentativi di confronto con l’amministrazione comunale, hanno chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto alla Prefettura di Messina; per il sindacato l’incontro al Palazzo del Governo si spera che sarà l’occasione di poter trovare una rapida soluzione a quelle che considera inadempienze contabili del comune e che creano disagi e sofferenze ai lavoratori ed allo stesso ente locale.