Brolo, completati i lavori di sicurezza dell’edificio sulla nazionale. Le parole di Gaetano Scaffidi

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Completati i lavori
Il consigliere indipendente, d’opposizione, di Brolo, Gaetano Scaffidi attacca l’intervento effettuato sulla “nazionale” dall’amministrazione. Prospetta nuovi scenari, fa la lista di altri interventi. Ma sta di fatto che quell’intervento di messa in sicurezza andava fatto.
Per il consigliere Gaetano Scaffidi, già ex vicesindaco del paese, la messa in sicurezza dell’edificio sul corso Vittorio Emanuele, – l’ex tabacchino – dove sono state “utilizzate risorse pubbliche per edifici privati” non andava fatto, almeno come è stato effettuato”.
Di fatto era un intervento necessario, sia sotto il profilo della sicurezza di chi transita, ma anche per eliminare lo scempio delle impalcature proprio allestite da anni sul corso principale del paese ed eliminare quel ricettacolo di immondizia, ma anche ricovero di animali, che era divenuto il fabbricato. Discorso a parte il recupero dei soldi spesi. Qui il comune dovrà mettercela tutta. Ma i lavori andavano comunque fatti, in danno.
Dal comunicato stampa di Scaffidi si evince che “i lavori di messa in sicurezza dell’edificio di corso Vittorio Emanuele a Brolo sono stati effettuati con soldi pubblici dei cittadini di Brolo, utilizzando 20 mila euro dal bilancio comunale, per mettere in sicurezza un’abitazione di un privato.Questo è un dato incontrovertibile e inconfutabile. Si può essere più o meno favorevoli sulla necessità di fare quell’intervento, con risorse pubbliche, ma non si possono prendere in giro i cittadini brolesi, come ha fatto il sindaco Laccoto, affermando che le spese saranno a carico dei privati”.
Che aggiunge:”quell’immobile ad oggi non si sa nemmeno chi sia il legittimo proprietario, essendoci una disputa fra 3 privati, con diversi atti di compravendita ed il tribunale fallimentare di mezzo. Ed infatti, ad i numerosi atti di diffida, in oltre 5 anni,fatti dal Comune nessun privato ha mai ritenuto opportuno rispondere”.
Quindi l’affermazione”nessun privato, ovviamente, pagherà mai un centesimo” e la considerazione:”Quindi decidendo di utilizzare importanti risorse pubbliche per mettere in sicurezza quell’edificio (sul decoro esterno orrendo era e orrendo rimane) si è creato un precedente, a mio modo di vedere, rischioso“.
Poi l’analisi che che sicuramente rimane la parte più politicamente importante del documento, quella relativa all’evidenziare che “situazioni simili a Brolo ve ne sono diverse, alcune che si protraggono da molto più tempo (parecchi edifici nella zona del centro storico, uno molto a rischio in via Trento, altri in zona piana, ecc.)”.
E l’interrogativo:“Cosa si deciderà di fare? Intervenire ovunque con soldi pubblici per ovviare alle inadempienze dei privati? Oppure la sicurezza dei cittadini di Brolo residenti in zone periferiche non è altrettanto importante?”.
Fare il punto sulla situazione edilizia di Brolo diventa quindi una necessità incombente, a partire dall’abusivismo edilizio.