Convegno sulla ripopolazione dei borghi a Novara di Sicilia

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Agevolazioni fiscali per combattere la “fuga” dai centri di montagna; sollecitare l’approvazione della legge sulle zone franche montane, ferma al palo da tempo, che potrebbe assicurare fiscalità di sviluppo per le aree interne. Di questo si è discusso al teatro “Riccardo Casalaina”, nel corso di un convegno su “Borghi, sviluppo e attrazione fiscale, riabilitare le aree interne della Sicilia”. Tra gli interlocutori il vice presidente della Regione Gaetano Armao, il sindaco di Novara di Sicilia Gino Bertolami e il coordinatore dei “Borghi più belli d’Italia della Sicilia” Salvatore Bartolotta. E’ stato auspicato l’effettivo rilancio delle zone interne della Sicilia che, da anni, vivono una forte desertificazione, per non parlare dei salti mortali a cui sono costretti i sindaci per far quadrare il bilancio.

La popolazione montana della Sicilia ammonta a poco meno di 180 mila abitanti, il 3,4% della popolazione totale della Regione e questo ha determinato una situazione di precarietà tra spopolamento ed inoccupazione, soprattutto tra i giovani. Da tempo si sono affermati i “Borghi più belli d’Italia”, contenitori di risorse culturali e naturali e nonostante detengano un patrimonio unico e irripetibile, rischiano anch’essi di scomparire.

Se la politica deve fare i suoi passi, la direzione è quella del rilancio dei borghi montani, consolidare, rivitalizzare e ricostruire il tessuto sociale ed economico dei piccoli centri montani, riconoscendo il ruolo che rivestono nelle loro tipicità, nel loro immenso patrimonio culturale e nelle tradizioni. Ecco perchè da più parti si chiede e così è stato anche a Novara di Sicilia, l’approvazione del disegno di legge 31 del 2017 cioè la legge sulla montagna e l’istituzione delle zone franche montane.