giovedì, Ottobre 22, 2020
La via degli omicidi

Omicidi di Ucria, Salvatore Russo resta in carcere

Il Tribunale del Riesame ha deciso: Salvatore Russo deve restare in carcere. Non ha retto la tesi dei suoi legali, che avevano chiesto la scarcerazione del macellaio 29enne di Paternò o la misura meno dura degli arresti domiciliari. Il tribunale della libertà ha giudicato che persiste il rischio di reiterazione del reato e ha quindi disposto la permanenza di Russo nel carcere di Catania, dove è rinchiuso ormai da un mese e mezzo.

Gli avvocati Salvatore Liotta e Luigi Bellissima, difensori del 29enne, continuano a sostenere che Russo ha sparato e ucciso Fabrizio e Nuccio Contiguglia nel tentativo di salvare la sua vita e quella dei familiari, quindi solo per legittima difesa. La tesi però non ha convinto i giudici del Riesame, che hanno confermato l’ordinanza del gip di Patti Ugo Molina, respingendo la richiesta di annullamento dell’imputazione per carenza di gravi indizi di colpevolezza.

Come ricostruito dai carabinieri e dal PM, nella sera del 15 agosto scorso, i Contiguglia organizzarono una spedizione punitiva nei confronti del cognato di Russo, Daniele Balsamo, con il quale un loro familiare aveva avuto una accesa discussione per un parcheggio nella piazzetta del centro storico di Ucria in cui sono avvenuti i fatti di sangue.
Ma la reazione di Russo avrebbe colto di sorpresa i Contiguglia. Il giovane riuscì a disarmarli e, impossessatosi della pistola, esplose alcuni colpi d’arma da fuoco. La Procura di Patti ha iscritto nel registro degli indagati 5 persone, ma intanto Salvatore Russo rimane in cella.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp