Oliveri, avviata la pulizia dei fondali marittimi

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Carcasse di barche, copertoni, spranghe di ferro, vetro e contenitori di plastica, pure batterie di auto. Questo il “bottino” raccolto dalla squadra dei subacquei che, sabato mattina, ha ripulito i fondali da Oliveri fino alla baia di Marinello. Un’operazione che è stata resa possibile grazie all’iniziativa del consigliere comunale di maggioranza Francesco Gregorio; una felice intuizione che ha permesso di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie all’intervento e di avvalersi anche della collaborazione straordinaria con l’Università degli Studi di Messina.

Una circostanza inedita per il comune di Oliveri, che, per la prima volta, ha attuato questo rapporto con l’Ateneo peloritano. Le operazioni sono iniziate alle ore 9.30, coordinate da Salvo Amato, istruttore Padi – “Professional Association of Diving Instructors”, organizzazione leader nell’addestramento all’immersione subacquea nel mondo, con quindici subacquei muniti di brevetto.

Con loro anche il sindaco Francesco Iarrera. La squadra si è divisa in quattro gruppi, spingendosi fino ad una distanza di cento metri dal litorale e di dieci metri di profondità; uno di questi gruppi, con i docenti universitari Salvatore Giacobbe e Maria Maisano e alcuni studenti, ha effettuato anche dei campionamenti presso la baia di Oliveri. Un monitoraggio per fare confronti tra la sabbia raccolta sabato e quella raccolta a suo tempo, sabbia che sarà “restituita” alla baia a breve. Altrettanto attive le squadre con barche in appoggio ai subacquei e le altre via terra con gli operai dell’ufficio tecnico, il personale della “Riserva di Marinello”, la Pro Loco “Oliveri”, il movimento “Cirano”, la cooperativa “Acqua Marina”, il lido “Belvedere”, la “Misericordia”.