lunedì, Settembre 21, 2020

Cani avvelenati a Barcellona: bonifica, esame tossicologico e denuncia

Bonifica delle aree in cui sono stati trovati i bocconi avvelenati, recupero delle carcasse dei cani per effettuare l’esame tossicologico e stabilire le cause della morte e infine denuncia alla procura della repubblica.

Questi i prossimi sviluppi della vicenda dei tre cani avvelenati nella zona di Nasari – Santa Venera- via Umberto I° e torrente Longano. Ieri mattina l’assessore alle politiche a tutela degli animali Angelita Pino ha disposto un ordine di servizio all’ufficio comunale ambiente, perché venga effettuato un monitoraggio nella vasta area in cui sono stati trovati i cani – soprattutto nella zona di Nasari, per procedere alla bonifica dei bocconi avvelenati rimasti ancora sul terreno. Il controllo sarà effettuato oggi e verranno visionate anche le immagini degli impianti di videosorveglianza. In avanti i vigili urbani con i veterinari stanno recuperando le carcasse dei cani per consegnarle all’istituto zooprofilattico di Barcellona, perché si proceda all’esame tossicologico, si capisca quale veleno sia stato utilizzato per uccidere i cani e la causa della loro morte. A questo punto verrà trasmesso il verbale alla procura della repubblica e Palazzo Longano, come già annunciato dall’assessore Pino, presenterà una denuncia. Al momento il bilancio è di tre cani morti, mentre un quarto è ancora in osservazione alla clinica “San Pietro Vet” di Barcellona del dottor Antonio Lizzio; concluso il periodo in cui il cane potrà ritenersi fuori pericolo, si cercherà un ricovero temporaneo. Sia l’amministrazione comunale, con l’assessore Pino, sia la Legambiente del Longano, hanno denunciato subito questa situazione, pronti a sollecitare l’individuazione dei responsabili; anche tanti cittadini, soprattutto sui social, hanno espresso il loro sconcerto sulla vicenda. “I casi di avvelenamento sul nostro territorio non sono una novità, noi abbiamo già presentato decine di denunce, ha dichiarato l’avvocato Mario Scardino a nome dell’associazione “Amici degli animali Barcellona-Milazzo”; queste vicende sono sintomo di degrado e mancanza di cultura.” Scardino ha spiegato ancora che il problema è senza via d’uscita, mancano le strutture in provincia di Messina, a differenza di altre parti della Sicilia e sono tante le richieste di aiuto; bisogna poi intensificare la campagna per le sterilizzazioni.

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