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Barcellona, avvelenati due cani randagi. Legambiente: “Atto criminale”

Ieri notte, nella zona di Nasari – Santa Venera- via Umberto I°, sono stati avvelenati due cani randagi; non erano da reputarsi pericolosi e comunque erano debitamente seguiti sul territorio comunale da personale volontario. Purtroppo le modalità con cui sono morti due cani – sembra che ne sia morto un altro ed un quarto sia stato affidato alle cure di personale veterinario – non lasciano dubbi sul fatto che la morte sia stata causata da avvelenamento.

“L’amministrazione comunale, nel condannare con decisione simili gesti, considerandoli incresciosi e abominevoli, oltre che disumani, ha spiegato Angelita Pino, assessore alle politiche a tutela degli animali, comunica che sta mettendo in atto tutte le misure necessarie affinché vengano rintracciati i responsabili, i quali saranno denunciati. Auspica affinché simili inqualificabili fatti non abbiano più a verificarsi, parlando al contempo alle coscienze di tutti ed invitando al rispetto dei nostri amici animali.”

Anche La Legambiente del Longano, come l’amministrazione comunale, ha espresso il proprio sconcerto per quanto avvenuto, evidenziando come “Barcellona sia una città che non riconosciamo più, dove si è perso il senso dell’umanità.” Per Carmelo Ceraolo, presidente dell’associazione ambientalista, si tratta di un vero e proprio atto criminale. Legambiente chiede alle forze dell’ordine e alla magistratura di adoperarsi, per individuare i responsabili di questi atti, giudicati non consoni di un paese civile; nello stesso tempo è scattato l’invito all’amministrazione comunale di Barcellona di avviare immediatamente gli interventi di bonifica dell’area interessata dal riversamento di bocconi avvelenati.

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