Omicidio di Ucria, i paternesi scendono in piazza per sostenere Russo

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Un’ottantina di persone ieri sono scese in piazza, a Paternò, per partecipare alla manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale paternese a sostegno di Salvatore Russo e della sua famiglia.

Russo, accusato dell’omicidio di Antonino e Fabrizio Contiguglia, avvenuto la sera di ferragosto a Ucria, si trova rinchiuso da due settimane in carcere a seguito dell’ordinanza del Gip del tribunale di Patti, che non ha convalidato l’arresto, ma ritiene che sussistano gravi indizi di colpevolezza che giustificano la custodia cautelare.

Ieri, da uno dei balconi del Municipio di Paternò, città di origine di Salvatore Russo, è spuntato un lenzuolo con su scritto “iostoconsalvo”. Familiari e amici invocano la legittima difesa, chiedendo che la vicenda si concluda affermando la volontà dell’uomo di difendere se stesso e i suoi familiari da quella che sarebbe stata una spedizione punitiva dei Contiguglia, con l’obiettivo di “vendicare” l’affronto fatto da Russo il giorno prima dell’omicidio.

“Era l’ultima sera che trascorrevamo ad Ucria – ha detto Selene Catrini, compagna e madre dei due figli di Russo, che dopo dieci anni di amore, il 3 settembre avrebbe dovuto sposare l’uomo –, il giorno dopo ce ne saremmo andati tutti insieme, ma non è stato possibile. Salvatore sta male ed è molto provato – continua la donna -, ha agito solo per difendere noi e riportarci tutti salvi a casa, è un padre e un marito esemplare, un fratello e un amico per tutti”.

Da quando dalle indagini è emerso che la pistola era di proprietà dei Contiguglia e che il giovane paternese è riuscito a strapparla ribaltando la drammatica vicenda, sui social è partita una campagna di sostegno ai familiari. Intanto gli avvocati difensori di Russo hanno impugnato l’ordinanza di carcerazione, e tra qualche settimana sarà il tribunale del riesame a decidere se confermare, annullare o riformare la misura cautelare nei confronti del 29enne.