Cestistica, polemiche e scontro aperto con l’amministrazione comunale

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Dopo il recente comunicato da parte della Cestistica, ormai ex, Torrenovese, con cui la società ha reso ufficiale la decisone di chiedere ospitalità al Palasport Mangano di Sant’Agata Militello, dove, dunque, i gialloblù disputeranno il prossimo campionato di Serie B, non si è fatta attendere la replica da parte di ex dirigenti e del comune di Torrenova.

La risposta arriva dalle pagina Facebook ufficiale del comune guidato da Salvatore Castrovinci, che si affida alle parole di uno dei soci fondatori della Cestistica Torrenovese, ovverosia Basilio Agnello. Ma le repliche, che corrono sui social,  arrivano un po’ da tutte le parti, da tifosi delusi e  anche dall’ex assistente allenatore e socio fondatore Domenico Bacilleri.

Secondo il comunicato della società, il principale problema che ha spinto i gialloblù a spostarti nella vicina Sant’Agata è di carattere economico-finanziario, ma il comune di Torrenova, che negli anni ha sempre supportato la compagine cestistica non si sottrae alla replica.

Il sindaco Castrovinci ha annunciato che la settimana prossima chiarirà il suo pensiero. Intanto, di seguito la lettera integrale riportata dalla pagina social del comune.

“Viste le tante chiacchiere ci sembra doveroso condividere il pensiero di uno dei soci fondatori della Cestistica:

BASILIO AGNELLO

IL MIO PUNTO DI VISTA SULLA QUESTIONE CESTISTICA TORRENOVESE
In tanti, sapendo della mia passione per il basket e del mio passato da dirigente della Cestistica Torrenovese, in questi giorni mi hanno chiesto cosa ne pensassi delle ultime notizie – prima ufficiose, poi ufficiali – relative al trasferimento delle attività della stessa in quel di Sant’Agata . Non c’è bisogno che il tempo “partorisca” alcuna verità; la verità ci è stata sbattuta in faccia, o forse sarebbe meglio dire conficcata alle spalle, nel peggiore dei modi: con un post pubblicato alla mezzanotte di un venerdì sera di agosto – nella speranza che avesse minor visibilità possibile – contenente un comunicato che non chiarisce né spiega nei dettagli una decisione che definire rilevante è riduttivo. Trovo sarebbe stato più opportuno un confronto diretto con tutti i soggetti coinvolti nel progetto Cestistica, al fine di cercare una soluzione condivisa che scongiurasse la possibilità di questa scelta assurda, anziché celarsi dietro un criptico “mancato prerequisito”. Questo non è solo lo sfogo di un tifoso, appassionato di pallacanestro e sostenitore della Cestistica TORRENOVESE, che grida di rabbia per la delusione subita; è la considerazione di chi, socio fondatore di questa realtà sportiva, già un anno fa aveva constatato un cambiamento nelle aspirazioni e negli obiettivi dell’associazione tali da decidere, a malincuore, di rassegnare dimissioni irrevocabili, nonostante sarebbe stato semplice salire sul carro dei vincitori durante la scorsa stagione; ma sono uomo di parola, e dignità e princìpi non li abbandono certo per pura vanagloria. L’associazione sportiva Cestistica Torrenovese era nata, sei anni fa, per far praticare la pallacanestro e diffondere una cultura sportiva del basket in un contesto – quello di Torrenova – totalmente nuovo, cercando di intercettare al contempo i giovani dell’hinterland, reduci da progetti effimeri, nati sulla scia di un grande entusiasmo e spentisi come fuochi di paglia nel giro di pochi anni; un contesto dunque di grande scetticismo circa la possibilità di praticare con continuità e successo la pallacanestro al di fuori del blasonato contesto orlandino. Nell’arco di pochi anni la cestistica Torrenovese ha raggiunto risultati superiori alle più rosee aspettative, anche grazie al duro lavoro e ai sacrifici dapprima dei quattro membri fondatori, poi degli altri dirigenti che si sono avvicendati, diventando un punto di riferimento nel territorio per lungimiranza organizzativa (poi, ahimè, venuta a mancare). E’ doveroso ricordare, soprattutto oggi che qualcuno sembra avere memoria corta, che l’amministrazione comunale di Torrenova ha dato in questi anni un contributo costante e fondamentale al raggiungimento di tali risultati, riconoscendo nella Cestistica, e nelle persone che ne facevano parte, un progetto serio e ben condotto. Sin dall’inizio sono stati garantiti spazi e risorse ad una realtà appena costituita, pur essendo già presenti al Palatorre società sportive, di altre discipline, impegnate in campionati più importanti e con maggiore visibilità. Non capisco, e lo dico con profonda delusione e amarezza, come ci si possa dimenticare di chi ha appoggiato, sostenuto, condiviso i valori e l’operato della Cestistica Torrenovese, voltando le spalle in maniera totalmente irrispettosa ed ingrata, ad un intera comunità. Ci avevo visto bene: avevo sentito già un anno fa di non far parte più di questo progetto, ormai così diverso dalle intenzioni dell’inizio, ma mai mi sarei aspettato un epilogo così triste.”

“Da diverse settimane fino a qualche giorno fa mi venivano riferite notizie riguardo un possibile spostamento dell’intera attività sportiva della CESTISTICA TORRENOVESE a Sant’agata, mi si chiedeva se era possibile una cosa del genere e cosa io ne pensassi, francamente ritenendo la cosa impossibile per diversi motivi ho sempre risposto che secondo me erano soltanto voci, che non lo ritenevo possibile, ma che avendo presentato dimissioni da assistente allenatore e dalla carica di dirigente a gennaio, non conoscevo l’evolversi delle scelte societarie di questi mesi” scrive Domenico Bacilleri socio fondatore della Cestistica e coach di diverse promozioni “Apprendendo la notizia venerdì notte, ho provato molta tristezza per la scelta presa dai dirigenti, non conosco
gli “IMPORTANTI PREREQUISITI” da soddisfare che la Federazione Italiana Pallacanestro chieda alle società di serie B alla quale l’associazione si riferisce… ma credo che era doveroso provare ad ottenerli nel campo e nel comune di Torrenova attivandosi magari già dal giorno dopo della vittoria di Ferentino.. sempre se è questo il reale motivo del trasferimento al comune di Sant’Agata… da fondatore di questa associazione, nata da 4 persone e cresciuta negli anni in maniera incredibile, ho riscontrato sempre grande collaborazione in particolare dal Sindaco Salvatore Castrovinci e dal Vice Sindaco Massimiliano Corpina ma non solo, grande sostegno e aiuto anche da parte dei commercianti, da tutti i torrenovesi e dai tifosi che si sono sempre più appassionati a questo sport sostenendo sempre la squadra, diventando in alcuni momenti una cosa sola con giocatori e staff, sono fortemente scioccato e molto deluso, come tifoso dell’evolversi della situazione, porto vivi dentro di me i momenti incredibili vissuti in questi anni e non credo che la comunità sportiva di TORRENOVA meriti una cosa del genere”

E sui social piovono i commenti, alcuni dei quali non lesinano toni forti.