Arrestato a Giardini Naxos un noto esponente della ‘ndrangheta

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La sera di mercoledì 21 agosto 2019, intorno alle 22.00, i Carabinieri del ROS, congiuntamente a quelli dei Comandi Provinciali di Catanzaro e Messina, hanno tratto in arresto Francesco Riitano, classe 1980, elemento di spicco della temibile Cosca Gallace di Guardavalle (CZ).

L’uomo, ricercato per traffico internazionale di stupefacenti ed altro, era destinatario di un provvedimento cautelare emesso su richiesta della procura distrettuale antimafia di Milano. Francesco Riitano, alias “Cicciariello Andreacchio”, 39 anni, era a cena in compagnia di familiari in un appartamento affittato in una residenza turistica a Giardini Naxos: al momento dell’irruzione ha tentato di improvvisare una fuga, praticamente seminudo, saltando dal balcone dell’appartamento in cui trascorreva la latitanza, ma è stato prontamente bloccato dai militari che avevano circondato il complesso. Con sé aveva una serie di documenti, carta di identità, patente e passaporto italiani, perfettamente falsificati ed intestati ad un nome di fantasia, nonché denaro contante e telefoni cellulari.

L’uomo era gravato da un provvedimento di cattura emesso il 02.05.2017 dal Tribunale Ordinario di Milano per avere promosso, organizzato, costituito, finanziato, diretto e partecipato ad associazione con base logistica ad Arluno (MI), appartenente alla cosca ‘ndranghetista dei “Gallace” finalizzata all’importazione e al traffico di cocaina dal Sud-America.

Da tempo il Comando Provinciale di Catanzaro, insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia e agli specialisti del Raggruppamento Operativo Speciale, conducevano indagini tra Calabria e Lombardia sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. La svolta è arrivata nelle ultime settimane, quando si è avuta conferma della presenza del latitante in Sicilia.

Le operazioni di esatta localizzazione del latitante si sono protratte per giorni ad opera di un ingente dispositivo di militari e con l’impiego di sofisticate apparecchiature tecnologiche.

Gli inquirenti, considerata la particolare caratura criminale di Riitano, nonostante la giovane età, per la cosca dei Gallace, del suo ruolo di broker nell’importazione di ingenti carichi di cocaina, sospettano l’esistenza di una capillare rete di fiancheggiamento, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.