Ucria, Salvatore Russo resta in carcere. Sui social la campagna per la legittima difesa

10226

Festeggerà il suo 29esimo compleanno in carcere sabato prossimo, 24 agosto, Salvatore Russo, il giovane originario di Paternò, ma residente a Belpasso, che la sera di ferragosto ad Ucria ha ucciso a colpi di pistola il 62enne Antonino Contiguglia e il nipote di 27 anni Fabrizio Contiguglia, ferendo l’altro nipote, Salvatore Contiguglia, dopo una lite nata per un parcheggio.

I legali del giovane invocano la “legittima difesa” del proprio assistito, che sin dalle prime battute ha collaborato coi Carabinieri, indicando dove aveva nascosto la pistola, una calibro 7,65 che secondo gli inquirenti apparteneva ad uno dei Contiguglia, che la avrebbe tirata fuori per completare la spedizione punitiva nei confronti del Russo.

Il Gip del Tribunale di Patti Ugo Molina ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dalla Procura, ma non ha convalidato l’arresto del giovane (al contrario di quanto era trapelato inizialmente). Per il giudice non sussiste il pericolo di fuga, ma ci sono i gravi indizi di colpevolezza che giustificano la custodia cautelare. Russo si trova rinchiuso alla casa circondariale di Barcellona Pozzo Di Gotto.

Il Gip non ha riconosciuto la scriminante della legittima difesa, accogliendo la tesi dell’accusa, sostenuta in conferenza stampa dal procuratore Angelo Cavallo, il quale sottolineava che i colpi sparati da Russo erano stati tutti ad altezza d’uomo ed avevano colpito le vittime in pieno volto.

La vita di due famiglie è stravolta da quella sera di ferragosto. Il prossimo 3 settembre era infatti fissata la data delle nozze di Salvatore Russo con la compagna che gli ha dato due figli, i quali hanno assistito alla sparatoria.

Sui social intanto i familiari hanno avviato una campagna di sostegno al giovane, invocandone la legittima difesa. #iostoconsalvo scrivono, per sostenere il giovane, rimarcando che avrebbe agito per difendere se stesso e i suoi familiari. La sparatoria, come ricostruito dai carabinieri, è infatti avvenuta al culmine di una spedizione punitiva dei Contiguglia nei confronti del 29enne.
Gli avvocati di Russo stanno valutando il ricorso al tribunale del riesame e intanto sui corpi delle due vittime è in corso l’esame autoptico.