Factus, il festival di arte contemporanea al via domani a Tusa

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Aprirà i battenti da domani fino al 24 agosto Factus, acronimo di Festival di Arte Contemporanea, che si svolge nel centro storico di Tusa.

Factus vuole ‘aprire’ la cittadina e il suo territorio a una serie di eventi, laboratori e incontri sui temi dell’arte contemporanea, dell’architettura e della fotografia. Una festa in cui artisti di varie discipline rivelano al pubblico spazi ancora sconosciuti, o dimenticati del patrimonio culturale e architettonico di Tusa. Gli artisti residenti, fissi e stagionali, abitanti dei comuni limitrofi, viaggiatori e turisti diventano i veri protagonisti della manifestazione

Factus propone un museo diffuso che include un percorso artistico tra installazioni realizzate in diversi luoghi di Tusa, un laboratorio di arte contemporanea che offre spazio a sei studenti dell’Accademia di belle Arti di Palermo e dei laboratori per bambini.

Una commissione di esperti composta da Valentina Bruschi (critico d’arte e giornalista), Lisa Wade (curatore e artista) e Serena Perrone (Officina Stamperia del Notaio e Georgia State University), presieduta da Evelina De Castro (Galleria Regionale di Palazzo Abatellis), selezionerà una tra le sei opere realizzate in situ dagli studenti, che sarà acquisita dal Comune di Tusa.

Le installazioni del museo diffuso sono di: Gabriele Abbruzzese, Collettivo zero19, Antonietta Filangeri, Francesco Filangeri, David Kessler, Serena Perrone, Maurizio Ruggiano.

La manifestazione avrà ufficialmente inizio il 20 agosto alle ore 18:30 presso Largo Vavola, con un intervento collettivo sull’installazione ‘Procession’ dell’artista americana di origini tusane Serena Perrone, cui seguirà un giro lungo il percorso del museo diffuso con letture di Anna Dimaggio.

Factus è iniziativa dell’Associazione Tusa Nero su Bianco e di Michelangelo Calderone, direttore artistico, in collaborazione con Officina Stamperia del Notaio, collettivo zero19, col patrocinio di Regione Siciliana, Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Comune di Tusa, Accademia di Belle Arti di Palermo, Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, APPCPA Ordine degli Architetti Provincia di Palermo.

Dopo le missioni archeologiche francese e italo inglese, da anni impegnate nelle campagne di scavi sul sito archeologico di Halaesa Arconidea, il Comune ospiterà i ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, che si cimenteranno in tale attività.

La proposta del Festival è stata accolta favorevolmente dal Comune di Tusa, il Sindaco Luigi Miceli, che dichiara: “Siamo grati all’associazione Tusa Nero su bianco e all’Arch. Calderone per la brillante idea e per il proficuo rapporto di sinergia con l’Amministrazione, e non nascondo l’ambizione di fare diventare Tusa un centro di studio, di confronto e di ricerca di rilievo internazionale. Sulle risorse archeologiche, architettoniche, culturali e ambientali può, infatti, innestarsi un processo di sviluppo sostenibile dell’intero comprensorio. Un particolare ringraziamento va al Presidente della  Regione, On.le Nello Musumeci che, nella qualità di Assessore Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, ha patrocinato la manifestazione, dimostrando, ancora una volta, attenzione al nostro territorio e particolare sensibilità verso le risorse artistico – culturali, vero punto di forza per lo sviluppo e la crescita della Sicilia”.

Soddisfatto il Vicesindaco Angelo Tudisca: “Disegnare una nuova immagine dei luoghi del nostro centro storico attraverso l’azione artistica e il coinvolgimento della comunità servirà ad avviare un processo di riflessione corale su memoria e tempo di cambiamento attraverso la condivisione di idee, azioni e prospettive che possano ridisegnare e, perché no, dare una nuova immagine ai luoghi della nostra origine. L’obiettivo è quello di far apprezzare sempre più la bellezza del nostro centro storico ed invertire la tendenza che ha portato negli anni ottanta allo svuotamento dello stesso. Ospitare studenti dell’Accademia delle Belle Arti, dopo aver ospitato centinaia di studenti delle Università italiane e straniere impegnati nelle missione archeologiche è motivo di orgoglio per l’Amministrazione e per l’intera comunità”.