Santo Stefano di Camastra, aggiudicati i lavori per la rifunzionalizzazione del Santuario del “Letto Santo”

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Sarà la “Cospin srl Unipersonale” di Catania ad eseguire il restauro e la rifunzionalizzazione del santuario “Santa Croce Scala Coeli – Letto Santo” di Santo Stefano di Camastra.

E’ stata la Soprintendenza dei beni culturali di Messina a bandire la gara; il progetto esecutivo per oltre due milioni di euro prevede la valorizzazione e la fruizione attraverso un’adeguata rifunzionalizzazione, recuperando il vecchio monastero benedettino di origine normanna e puntando alla creazione di un centro studi teologici e filosofici, realizzando, in una fase successiva, un piccolo osservatorio astronomico. L’ex monastero Benedettino, oggi meta di pellegrinaggio e di turisti per la suggestione dei luoghi, insiste su di una superficie complessiva di circa tre mila metri quadrati. Con la decisione di rifunzionalizzare e restaurare l’ex monastero benedettino di origine normanna, la curia arcivescovile di Patti ha voluto rivendicare la legittimità di tale struttura, un immobile di grande valore storico-artistico-culturale, interessante non solo per Santo Stefano di Camastra, ma per tutto il comprensorio. Diventerà un centro di spiritualità, per quanti, alla ricerca di tranquillità e riflessione, lontano dalla quotidianità, decidono di soggiornare in questo luogo. La ditta di Catania eseguirà i lavori per un importo superiore ad un milione e 500 mila euro.

Altri lavori sono stati disposti quest’anno dalla Soprintendenza per la càvea del teatro greco di Tindari; si tratta di un intervento di manutenzione per circa 40 mila euro. Se li è aggiudicati la “Endì srl” di Leonforte. Altro intervento di manutenzione al teatro greco di Tindari riguarda la biglietteria, gli uffici, depositi, spazi e ambienti collegati all’area archeologica; se lo è aggiudicato la cooperativa “Megaedil” di Patti.