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Milazzo. Controlli di gestione, assolti amministratori e consiglieri

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha rigettato il ricorso promosso dalla Procura Regionale nei confronti del sindaco Giovanni Formica, dei suoi assessori e dei trenta consiglieri comunali di Palazzo dell’Aquila. Negli anni 2016 e 2017, infatti, non potevano esserci controlli interni per l’anomala situazione nella quale si trovava il Comune di Milazzo che aveva dichiarato il dissesto e attendeva l’approvazione da parte del ministero dell’Interno del bilancio stabilmente riequilibrato che è arrivato solo a dicembre del 2017. Questa è la motivazione alla base della decisione. La magistratura contabile, lo scorso 30 maggio, a conclusione di un’attività d’indagine aveva chiesto una sanzione complessiva di quasi 90 mila euro, proporzionata alle indennità e al gettone di presenza percepito. Sosteneva la mancata attuazione dei relativi controlli dei bilanci del Comune negli anni 2016 e 2017. Le difese di consiglieri e amministratori hanno fatto il quadro della situazione, recepito dal giudice Carola Corrado. La decisione di rigettare il ricorso della Procura è stata motivata in trentasei pagine. In pratica, a seguito della dichiarazione di dissesto e fino all’emanazione del decreto del Ministero dell’Interno sono sospesi i termini per la deliberazione del bilancio. Il Ministero ha poi esitato favorevolmente l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato il 12 dicembre 2017. Data fino alla quale Amministrazione e Consiglio non potevano svolgere alcuna attività di controllo. Il Comune dovrà pagare le spese legali sostenute da coloro che erano stati coinvolti nella vicenda.

 

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