Questione rifiuti, l’amministrazione boccia la proposta di Mangano

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Si è svolta ieri a Capo d’Orlando la conferenza dei capigruppo consiliari al comune. Come anticipato la settimana scorsa, il sindaco Ingrillì ha rimandato il problema al 15 settembre, prolungando fino a tale data l’accordo con la ditta incaricata.Il comune verserà all’azienda circa 240.000 Euro in due tranche, una a luglio e una ad agosto. In merito alle retribuzioni arretrate dei lavoratori, l’azienda si impegnerà a versare ai suoi dipendenti uno stipendio intero più il 50% della 14a entro il mese di luglio ed un altro stipendio intero più il 50% della 14a alla fine di agosto.

Scongiurato dunque il pericolo dell’emergenza rifiuti nel periodo estivo. Ma il consigliere di minoranza Renato Mangano torna alla carica, chiedendo una convocazione urgente della seconda commissione consiliare comunale.

“L’Amministrazione Ingrillì – si legge nel comunicato – boccia la proposta della Commissione Straordinaria di Studio e Consulenza e il Consigliere Mangano rilancia chiedendo una Convocazione Urgente della Seconda Commissione Consiliare Comunale, presieduta dal consigliere Felice Scafidi.
La richiamata commissione dovrà avere come finalità l’individuazione di quelle condizioni necessarie, per avere un paese pulito e con oneri sostenibili per la gestione del Ciclo dei Rifiuti compatibilmente con la tariffazione puntuale che premi gli utenti virtuosi , ossia quelli che producono meno rifiuti e si impegnano a differenziarli.
La “Vertenza Rifiuti” merita una corsia preferenziale nell’agenda politica, perché il problema non è stato risolto ma rinviato al 15/09/2019.
Nelle more continuiamo a pagare un servizio economicamente insostenibile per le casse comunali e per gli Utenti-Contribuenti, nonostante le numerose criticita’ gestionali condivise sia dalla maggioranza che dall’opposizione, al punto da richiederne la revisione con una riduzione dei costi di almeno del 20%.
A tutto ciò va aggiunto che sono ormai di dominio pubblico i numerosi servizi che il raggruppamento d’ imprese non ha effettuato e che pretenderebbe la regolare liquidazione, come intimato con l’atto stragiudiziale , recentemente confutato dall’avv. Cacciola nell’interesse del Comune Paladino.”