giovedì, Settembre 24, 2020
tindari festival

Presentato il 63° Tindari Festival, Daniele Silvestri si esibirà all’alba

Si è aperta nel ricordo del maestro Andrea Camilleri la conferenza stampa di presentazione del 63° Tindari Festival. Proprio a Tindari l’indimenticato scrittore, sceneggiatore e drammaturgo ha firmato un paio di regie importanti al fianco dell’attore messinese Massimo Mollica, al quale era legato da una profonda amicizia sfociata. Da qui un’imprescindibile riflessione da parte di chi, come Anna Ricciardi, direttore artistico del festival ormai da sette anni, ha cercato di difendere e consolidare l’identità di un palinsesto costruito con l’obiettivo di proporre innovazione, pur nelle enormi difficoltà dovute a contingenze di natura burocratica ed economica. Tra gli eventi principali da segnalare il concerto di Daniele Silvestri al Teatro Greco, l’8 agosto alle 5 del mattino.

 «È chiaro a tutti – ha esordito la Ricciardi – che il Tindari Festival ha subìto, negli anni, una sostanziale decurtazione di risorse, con i finanziamenti regionali ridotti dai centomila euro del 2010 ai pochi spiccioli odierni. Quest’anno i disagi sono stati anche di natura burocratica e amministrativa, ma grazie alla lucidità e alla sagacia del sindaco Aquino siamo riusciti ad intraprendere proficui colloqui con le istituzioni regionali. La nostra è stata una “R-esistenza” in cui la forza e l’amore sono stati fondanti e propulsivi  per riuscire a spalancare i cancelli del teatro. Desidero ringraziare il sindaco Aquino, il prof. Filippo Amoroso del Teatro dei Due Mari, Alberto Quartana di Indiegeno Fest, il Coro Lirico Siciliano, la Diocesi di Patti e l’Università E-campus. Grazie a queste sinergie il Tindari Festival si esprimerà a 360 gradi, muovendosi in tutte le multiformi espressioni artistiche: la lirica, la prosa, la danza e la musica, non tralasciando mostre ed eventi».

«Sarà una 63a edizione all’altezza della storia di questa kermesse, – ha dichiarato Mauro Aquino – particolarmente ricca e variegata nei contenuti, con teatro, cabaret, opera e musica di altissimo livello. E variegate saranno anche le location: non solo teatro greco, luogo straordinario che l’intero mondo ci invidia, ma anche Centro storico, Laghetti di Marinello, Patti Marina e la Villa Pisani, che per l’occasione sarà trasformata in un piccolo teatro che ospiterà parecchi eventi. L’augurio che faccio a tutti è di poter assistere a quanti più spettacoli possibile, perché anche gli spettatori saranno protagonisti di prim’ordine di questa 63esima edizione».

«È per me un onore – è il commento dell’assessore al turismo Cesare Messina – essere stato immesso in questo straordinario fiume in pena che è l’organizzazione del festival nella sua interezza. Un festival che, malgrado le difficoltà oggettive, stiamo portando avanti grazie all’impegno degli uffici comunali e di chi, silenziosamente, lavora ogni giorno dietro le quinte. Il Tindari Festival è un’occasione unica per promuovere sia la cultura che l’intero settore turistico del territorio. La kermesse è senza dubbio un gran bel biglietto da visita che bisogna saper sfruttare grazie all’impegno di tutti»

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