Capo d'Orlando, violenza sessuale su minore, discussa la perizia sulla capacità di testimoniare della ragazza

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Si è concluso dinanzi il gip del tribunale di Patti Eugenio Aliquò l’incidente probatorio sulla perizia relativa alla capacità di testimoniare della ragazza minore, persona offesa di svariati episodi di violenza sessuale.
La ragazza era già stata sentita in una prima fase dell’incidente probatorio svoltosi ad aprile. I fatti si riferiscono al marzo scorso quando La polizia di Capo d’Orlando diede esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare a carico di un operatore socio-sanitario, in servizio in una scuola di Capo d’Orlando, colpito dalla gravissima accusa di violenza sessuale su minore. Ieri, su richiesta delle parti, è stata sentita la dottoressa Gabriella Catanzaro, il perito nominato dal giudice; non sono mancati momenti di scontro tra l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Alice Parialò e la difesa, rappresentata dall’avvocato Decimo Lo Presti. Il legale ha prospettato un’eccezione di nullità assoluta della perizia, già formulata, in occasione del provvedimento che ha estromesso il consulente di parte dottor  Sergio Chimenz dalla partecipazione alle attività peritali. A questo punto il procedimento proseguirà con la restituzione degli atti al pubblico ministero, perché decida come procedere riguardo all’azione penale. Sull’indagato, difeso dall’avvocato Decimo Lo Presti, che è attualmente agli arresti domiciliari, pende la decisione della cassazione riguardo al ripristino della misura degli arresti in carcere, dopo che la pubblica accusa ha presentato ricorso alla Suprema Corte.