Capo d'Orlando, chiusura de "La Saletta", la replica del sindaco Franco Ingrillì

4062

“La Saletta chiude: ci spiace, ma le regole vanno rispettate. Ritengo ingiusto, mistificatore ed inopportuno il comunicato con cui La Saletta ha annunciato la chiusura, cercando di scaricare sulla mia amministrazione le responsabilità della cessazione dell’attività.”
Il sindaco ha spiegato come non sia la prima volta che il titolare dell’esercizio avanzi la richiesta di concessione dello spazio pubblico in questione, il tratto di via Vittorio Emanuele tra la via Crispi e la via Messina.
“Le precedenti richieste risalgono al periodo precedente la mia sindacatura ed il proprietario del locale, di fronte al rifiuto dell’allora sindaco, si guardò bene dal chiudere il locale o dall’assumere la posizione drastica di oggi.”
In secondo luogo, Ingrillì ha evidenziato che esistono regole che vanno applicate nei confronti di tutti e osservate da tutti, senza forzature. Gli spazi esterni possono essere dati in concessione solo ai locali che confinano con queste aree. E questo presupposto non ricorre nel caso dello spazio pubblico richiesto da “La Saletta”.
“E’ una evidenza. Ciò nonostante, ho ritenuto utile, e lo ritengo tutt’ora, nel rispetto della legge, procedere ad una manifestazione di interesse che consenta di utilizzare lo spazio in questione per il periodo estivo, o quantomeno fin quando non sarà dato in affitto il magazzino prospicente, a chiunque voglia destinarlo ad attività di ristorazione o intrattenimento e che offra le migliori condizioni all’Ente Comune.”
Infine, a chi lo accusa di far chiudere un’attività che dà occupazione e lustro alla zona, il sindaco Ingrillì ha fatto rilevare che “La Saletta” non ha mai avuto in concessione lo spazio che oggi richiede, per cui il rifiuto da parte del Comune non determina il venir meno di un “bene” aziendale, né modifica in senso peggiorativo l’esercizio dell’attività.
“Intendo dire che, finora, la Saletta ha lavorato senza fruire di questo spazio e, evidentemente, altre sono le ragioni della chiusura, che trovano origine in fattori preesistenti e non sopravvenuti. Fino ad oggi, ho evitato di replicare a chiunque abbia messo in dubbio la buona fede o le capacità di questa Amministrazione, che, pur tra mille difficoltà, riesce a mantenere elevato il livello dei servizi della nostra Capo d’Orlando, ma non tollererò più niente e nessuno che metta in cattiva luce il nostro paese, apprezzato e invidiato da tutti. Ho sempre raccomandato ai miei figli di scegliere amici con buone qualità umane e morali, perché gli amici di oggi, privi di queste qualità, potrebbero, domani, rivelarsi i loro peggiori nemici. Ebbene, pur predicando questa regola, evidentemente io non mi sono sempre attenuto ad essa, e me ne dolgo.”