Messina, un successo il primo Gay Pride dello Stretto

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Dopo alcuni rinvii, finalmente anche Messina, contemporaneamente ad altre città come Roma e Trieste, si è tinta di arcobaleno con il primo Gay Pride dello Stretto, la manifestazione che rivendica i diritti civili della comunità LGBT.

Sabato 8 giugno, dunque, il corteo multicolor è partito da piazza Antonello, in pieno centro, per poi percorrere il corso Cavour, le vie Tommaso Cannizzaro e Giuseppe Garibaldi, fino a giungere a piazza Unione europea, ovvero la sede del Comune di Messina.
Proprio a Palazzo Zanca, l’amministrazione comunale ha voluto mostrarsi partecipe alla manifestazione, facendo scivolare dal balcone centrale del Municipio una bandiera arcobaleno, proprio a dimostrazione della propria adesione.
L’evento ha coinvolto tutti. Una grande partecipazione non soltanto da parte della comunità messinese, ma anche dalle zone limitrofe, proveniente persino dalla Calabria. Una vera e propria festa, fatta di colori, musica, striscioni. Tutti a gridare il diritto alla libertà, libertà di essere ciò che si vuole.
Messina sembra dunque aver dimostrato di essere pronta ad un evento simile, perchè come ci ha raccontato una delle drag queen protagoniste e animatrici del corteo, Lady Godiva,“Messina non è una città chiusa, come di solito si può pensare, ma una città seria. Spero che tutto ciò arrivi anche a quella parte di persone che ancora pensano che non ci si possa esporre o essere liberi. Siate liberi!”.
Il Gay Pride, però, non è solo rivolto alle rivendicazioni dei diritti degli omosessuali, infatti Rosario Duca dell’Arcigay di Messina, ha ricordato che i diritti civili sono di tutti e per tutti. Oltre l’identità sessuale, si vuole rivendicare il diritto del bambino a non essere bullizzato, della donna a non essere maltrattata, del disoccupato ad avere un lavoro e del lavoratore ad essere pagato. Insomma, tutto ciò che racchiude l’art. 3 della nostra Costituzione: “tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge”.