Gioiosa Marea, si incatena per protesta nell’androne del palazzo municipale

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Si è incatenata nell’androne del palazzo comunale di Gioiosa Marea, perché vuol sapere dall’amministrazione notizie riguardanti la presentazione di alcuni esposti che ha formalizzato alla procura della repubblica di Patti. Si tratta della signora Malika Bodour, titolare del parcheggio “Villa Pisani” di Patti.

La signora ha ribadito che, dopo alcuni sopralluoghi effettuati lo scorso anno presso il suo parcheggio dai vigili urbani e dai carabinieri di Patti, ha dovuto demolire alcuni locali, procedendo a svolgere la sua attività solo per far sostare auto e camper; allo stesso modo ha chiesto che tutte le altre strutture del territorio si adeguino alle stesse norme di legge.

Da questa mattina si è incatenata nell’ingresso del palazzo municipale, nella speranza di poter parlare con il sindaco Ignazio Spanò. Non essendo riuscita nell’intento, ha parlato con l’assessore Giosuè Giardina. Quest’ultimo si è detto pronto a contattare la polizia locale per capire se oltre ad una diffida che il comune ha formalizzato lo scorso anno, vi siano altri provvedimenti. La signora Bodour ha riferito che continuerà ad oltranza questa protesta, fin quando non avrà tutte le delucidazioni del caso da parte del sindaco Spanò; sul posto, già dalla mattina, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Gioiosa Marea, al comando del maresciallo Santo Fazio.