Estorsione al "Perditempo" di Barcellona, quattro condanne

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Il gup del tribunale di Barcellona Salvatore Pugliese, al termine del processo con il giudizio abbreviato ha condannato i quattro giovani di Barcellona riconosciuti colpevoli dell’estorsione aggravata commessa la sera del 9 novembre dello scorso anno ai danni del titolare dell’esercizio commerciale “Perditempo”, il primo locale della movida sorto nel complesso della vecchia pescheria.
Santo Genovese, ritenuto il leader del gruppo, è stato condannato a 8 anni di reclusione ed una multa di 6 mila euro; Andrea Benenati 6 anni 2 mesi e 20 giorni di reclusione e 4 mila euro di multa, Giuseppe Francesco Calabrese 7 anni 9 mesi e 10 giorni di reclusione e 4 mila euro di multa e Carmelo Benenati 7 anni 1 mese e 10 giorni di reclusione e 6 mila euro di multa. Il pm Federica Paiola, che assieme al procuratore Emanuele Crescenti ha coordinato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Barcellona, aveva chiesto condanne più pesanti. I quattro barcellonesi erano stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Barcellona poco più di un mese dopo i fatti, il 19 dicembre dello scorso anno. Grazie alle testimonianze e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri al comando del capitano Giancarmine Carusone e del tenente Marco Pedullà riuscirono a chiudere il cerchio.