Patti, giornata conclusiva del progetto Legalità ricordando Falcone e Borsellino

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“Tutti, nessuno escluso, avendo esempi così luminosi di persone che si sono sacrificate, possiamo e dobbiamo fare la nostra parte”.

E’ il messaggio lanciato stamattina dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice” di Patti, diretto dalla professoressa Grazia Gullotti Scalisi, che, nella palestra “Anna Rita Sidoti”, del plesso di Piazza XXV aprile, hanno dato vita alla manifestazione conclusiva del Progetto Legalità, coordinato dai docenti Sandro Musarra e Mimma De Cesare, “Noi…amici di Giovanni e Paolo”, realizzato in piena collaborazione con il Centro Studi “Paolo Borsellino” di Patti, presieduto da Sergio Sidoti.
Il progetto ha promosso i valori della democrazia, della legalità, della collaborazione, della solidarietà e della pace. Fulcro dell’attività è stata l’importanza delle regole necessarie ad una pacifica convivenza, per migliorare l’esperienza scolastica, affinchè tutti riconoscano nella scuola un luogo inclusivo e accogliente. Un progetto che, ovviamente, ha coinvolto tutto l’istituto, con la promozione di azioni atte alla formazione del buon cittadino, capace di star bene con se stesso e con gli altri, partecipe della vita sociale e solidale.
Tante le autorità presenti, che, quasi all’unisono, hanno ribadito l’impegno che ciascuno, a qualsiasi età, deve assicurare per essere “protagonista della legalità”, cominciando dal rispetto delle regole, dal rispetto dell’altro, per proseguire con il coraggio di denunciare. Il dottore Giuseppe Scandurra, presidente dell’Aciap di Patti, ricordando l’adolescente morto in mare nel gennaio scorso a 14 anni con la pagella cucita in tasca, ha toccato un aspetto di strettissima attualità quale quello dell’immigrazione, legandolo al concetto di educazione da valorizzare sempre. “E’ questa, oggi – ha sottolineato – la vera sfida e a questo tutti dobbiamo offrire il nostro costante contributo”.
Gli alunni delle terze, quarte e quinte classi della Scuola Primaria del plesso “Lombardo Radice” hanno proposto riflessioni, poesi, lavori vari; quelli della II^ A della Scuola Secondaria di Primo Grado “Bellini”, diretti dalla professoressa Valeria Palliano, hanno suonato con il flauto l’Inno di Mameli. A conclusione della manifestazione, è stato “presentato” un dipinto ad olio, raffigurante Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, realizzato dagli alunni delle quinte classi del plesso “Lombardo Radice”, guidati dall’inegnante Ivana Verdiraimo e dal  maresciallo della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Milazzo Salvatore Verdiraimo. Al progetto hanno partecipato anche alcune classi di Montagnareale.
“Il nostro impegno – ha affermato la dirigente Grazia Gullotti Scalisi nel suo intervento finale – comincia adesso. E’ stata una bellissima giornata di riflessione, ma adesso bisognerà realizzarla nella quotidianità, anche e soprattutto quando rispettare le regole e fare il proprio dovere comporta sacrificio”. “Il nostro grazie – ha concluso – va a tutti coloro che quotidianamente danno un contributo alla promozione dei valori della legalità e della giustizia”.