L'ultimo saluto al nostro direttore. Ciao Sergio! – VIDEO

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Sergio Granata non era solo il nostro direttore responsabile, era per noi un amico, un fratello, un esempio da seguire, un Maestro, con la M maiuscola.

Sergio aveva il giornalismo nel sangue. Completato il liceo scientifico non ha avuto bisogno di lauree e specializzazioni, il mestiere se lo è creato da solo, con la passione, distinguendosi per la sua professionalità, per l’equilibrio, per la serietà. Non si accontentava dei comunicati stampa, Sergio doveva stare sul pezzo, doveva essere sul posto e doveva arrivarci prima di tutti.

Giornalista professionista dal 2005, era iscritto all’Ordine di Sicilia dal 1994. Nel 2016 gli è stato affidato l’incarico di direttore responsabile di questa emittente, di cui era stato tra i pionieri nel 1990, nel periodo in cui Capo d’Orlando ed il resto dei Nebrodi vivevano anni difficili, dalla lotta al racket, alle inchieste antimafia, per le quali Sergio è sempre stato in prima linea.
Antenna del Mediterraneo è nata e cresciuta insieme a Sergio, affrontando e vincendo le scommesse che si sono presentate con l’era dei social network, grazie alla sua voglia di esserci e di arrivare alla gente. Ed alla gente è sempre riuscito ad arrivare, “piombando” in casa di tutti al mattino con la rassegna stampa, all’ora di pranzo o alla sera per il tg, ma anche con i suoi post su twitter e facebook, con la sua ironia, con il suo stile inconfondibile e pungente, con i suoi commenti su fatti di attualità, cronaca, politica, ma anche sullo sport, che facevano sorridere e riflettere.
Sergio ha collaborato anche con la carta stampata, in particolare con i quotidiani La Sicilia e il Giornale di Sicilia, ma anche con l’agenzia Ansa e con Radio Italia Anni ‘60, anche se la sua grande passione è sempre stata la tv. Prima di tutto però per Sergio venivano la sua famiglia e i suoi amici, sua moglie Carol ed il loro figlio sedicenne, Samuele, di cui Sergio era orgoglioso e di cui esaltava i successi scolastici e i progressi nella musica.
Ci mancherà Sergio, ma un po’ di lui resterà sempre qui con noi. Ciao direttore.