Nasrin Sotoudeh socia della Camera Penale di Patti

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L’assemblea della Camera Penale di Patti, riunitasi in assemblea straordinaria nella giornata di ieri, 9 maggio 2019, su proposta dell’avv. Carmelo Occhiuto, componente della giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, ha espresso lo sdegno degli avvocati di Patti contro la condanna  alla pena di 38 anni di carcere e 148 frustate dell’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh.

La condanna è stata inflitta con l’accusa di “propaganda contro lo Stato e collusione contro la sicurezza nazionale, istigazione alla corruzione e alla prostituzione, nonché per essere apparsa in pubblico  a capo scoperto senza hijab (il velo obbligatorio per le donne in Iran).
L’Avv. Sotoudeh, che si trova detenuta a Teheran con divieto di vedere i suoi figli, è stata in realtà condannata in un processo sommario, per il solo fatto di essersi schierata a difesa dei diritti fondamentali e della dignità umana, contro la pena di morte e difendendo le donne che si erano tolte il loro velo.
La Camera Penale di Patti, oltre ad esprimere sdegno e solidarietà, ha deliberato all’unanimità di iscrivere, quale socia onoraria, l’avv. Nasrin Sotoudeh alla suddetta Camera Penale.