Capo d'Orlando, recuperata rete da pesca illegale da tre chilometri

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Una rete da tre mila rete adagiata nel fondale marino antistante Tavola Grande a Capo d’Orlando. L’hanno scoperta e sequestrata gli uomini del Circondario Marittimo di Sant’Agata Militello, coordinato da Michele Rossano, in una azione combinata tra il personale militare santagatese,  il dipendente Ufficio Locale Marittimo di Capo d’Orlando e la motovedetta CP832. Scopo dell’attività è stato appunto quello di procedere in tempi rapidi al recupero e al sequestro la rete da posta costituente pericolo per la navigazione marittima e per l’ambiente marino, peraltro segnalata anche da alcuni locali residenti insospettitisi dalla presenza di una insolita chiazza in mare alla deriva.  La rete, risultante priva dei segnalamenti prescritti dalle normative comunitarie lunga tremila metri, ha richiesto necessariamente, essendo in parte incagliata sul basso fondale, il supporto di locali operatori subacquei, consentendo così all’equipaggio imbarcato sulla motovedetta ed al personale militare presente sul litorale, di procedere al recupero della rete ed al trasporto a terra. Il ritrovamento conferma l’utilizzo illegale di reti per la pesca in mare, che provoca il prelievo indiscriminato delle risorse biologiche del mare. L’intervento, inoltre mira a salvaguardare l’incolumità di tutti i bagnanti che, dal 1° aprile di quest’anno, possono oltretutto usufruire nuovamente delle spiagge del litorale costiero del Circondario Marittimo per la balneazione estiva.  L’attrezzo abusivo recuperato in mare è stato contestualmente consegnato alla locale Polizia municipale, affinché sotto il profilo ambientale possa esserne assicurato il corretto smaltimento come rifiuto speciale.