Brolo, passano i bilanci tra le accuse della minoranza

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La votazione di un bilancio è di per sé un argomento spigoloso e caratterizzato da contrapposizioni in un consiglio comunale. Immaginate allora cosa significhi approvare 4 bilanci insieme dopo due default ed a 10 giorni dalle elezioni in un comune in cui la situazione delle casse comunali sia da un decennio il principale terreno di scontro politico. E’ successo oggi a Brolo dove, nel cuore della compagna elettorale, l’amministrazione uscente ha portato in aula i bilanci di previsione le relazioni programmatiche dal 2014 al 2017, sulla base dell’ipotesi di Bilancio Stabilmente riequilibrato approvato dal Ministero degli Interni. Punti approvati dopo 95 minuti in cui il clima d’aula si è scaldato e dove l’opposizione ha parlato apertamente di atti illegittimi e di spot in vista delle elezioni.

E quello di oggi era l’ultimo consiglio comunale di questo mandato amministrativo a Brolo.
Così,  proprio in chiusura, il presidente del civico consesso, Giuseppe Miraglia ha ringraziato dipendenti comunali e colleghi consiglieri, tracciando un bilancio della propria attività.

E sui bilanci votati oggi a Brolo interviene anche il candidato a sindaco, Pippo Laccoto che, ripercorrendo le dichiarazioni delle ultime settimane accusa l’amministrazione di aver mentito ai cittadini in quanto aveva dichiarato più volte che gli stessi bilanci erano già approvati.
Laccoto afferma che il consiglio di oggi non è regolare ai sensi del regolamento comunale e per la mancanza dei  conti consuntivi. Senza precedenti sarebbe inoltre un consiglio comunale convocato dieci giorni prima delle elezioni solo sulla base di quanto è stato dibattuto nei comizi elettorali.