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Capo d’Orlando, sospesa maxibolletta

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Il giudice unico dell’undicesima sezione civile del tribunale di Milano Cristina Giannelli non ha concesso l’esecuzione del decreto ingiuntivo di oltre 1.800.000,00 euro richiesto da Eni Gas e Luce Spa  a carico del comune di Capo d’Orlando.

E’ stata accolta la tesi dell’avvocato Natale Bonfiglio, che, in questa vicenda, rappresenta il comune paladino, che ha eccepito la carenza di legittimazione passiva. E’ stato il giudice del tribunale di Milanno Guendalina Alessandra Virginia Pascale a disporre il decreto ingiuntivo, a seguito del ricorso di Eni Gas e Luce, rappresentata dagli avvocati Marcello Capello e Paolo Colombo . Il comune di Capo d’Orlando ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo, sulla quale si è pronunciato il giudice milanese Cristina Giannelli; nel suo provvedimento il giudice ha ribadito che, allo stato degli atti, non sussistono i presupposti per concedere la provvisoria esecuzione del decreto, anche perché potrebbe essere accolta l’eccezione sulla carenza della legittimazione passiva evidenziata dall’avvocato Bonfiglio. Per tutti questi motivi non è stata concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo; il giudice infine ha fissato per il 10 ottobre prossimo per la discussione sull’ammissione dei mezzi di prova. In un altro tribunale, quello di Patti, si è conclusa alcuni giorni fa una vicenda analoga riguardante un decreto ingiuntivo emesso sempre a carico del comune di capo d’Orlando. L’importo è modesto rispetto a quello in discussione al tribunale di Milano – 30 mila euro ed era stato richiesto da “Officine Cst”, procuratore speciale di Enel Energia. Il giudice onorario Elisabetta Artino Innaria lo ha revocato, condannando “Officine Cst” a pagare le spese del giudizio a favore del comune, rappresentato anche in questo caso dall’avvocato Bonfiglio.

Di seguito una nota della “Lista Orlandina”

“Non possiamo che rallegrarci per la decisione del Tribunale Civile di Milano, che ha rigettato la richiesta di esecutività del decreto ingiuntivo col quale l’Eni gas & luce, richiedeva al nostro Comune €.1.800.000,00. Senza entrare nei dettagli giuridici, e dopo esserci complimentati con l’avvocato Natale Bonfiglio per il pregevole lavoro svolto, esterniamo il nostro compiacimento, ancor più convinti che il tempo sia galantuomo. Ci sia però concessa un’ulteriore riflessione: possiamo attenderci le scuse di chi ha utilizzato (anche) questa vicenda per gettare discredito sul Comune di Capo d’Orlando e sulla sua situazione finanziaria? Capo d’Orlando è da decenni amministrata con correttezza e buon senso, e i fatti lo dimostrano ancora una volta. Che gli Enti locali siano in condizioni di difficoltà economica, è chiaro a tutti, ed il nostro Comune non fa eccezione. Che le cause siano i sempre minori trasferimenti di Stato e Regione, e la sempre maggiore difficoltà dei cittadini a pagare i tributi, lo è altrettanto. Ci auguriamo che in futuro nessuno torni a strumentalizzare vicende come questa, e che oggi tutti condividano la soddisfazione che ci pervade, perché il nostro unico interesse è il benessere degli Orlandini.”

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