Non violarono le norme per la disputa di una amichevole, tre assolti a Patti

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Si è concluso con la piena assoluzione degli imputati dai reati ascritti perché il fatto non sussiste, il processodi primo grado celebrato davanti al Tribunale di Patti che vedeva coinvolte tre persone, rispettivamente gestori ed organizzatori della partita di calcio amichevole disputatasi presso lo stadio “Gepy Faranda” di Patti nell’agosto del 2015, tra l’ASD Nuova Rinascita Patti (attualmente in testa al campionato di Prima Categoria Girone C) e l’ACR Messina.
I tre imputati, a seguito dell’intervento degli agenti del locale Commissariato di Polizia di Stato, erano stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, per aver aperto al pubblico il predetto stadio, in assenza di licenza e delle prescrizioni previste dalla normativa in materia, nonché per aver omesso di dare il dovuto preavviso nei termini di legge.    
Dopo l’istruttoria dibattimentale, il Tribunale di Patti, nella persona del Giudice Monocratico Dott.ssa Eleonora Vona, accogliendo in pieno le tesi difensive degli avvocati Tino Scaffidi, Rosa Raffaele Addamo e Salvatore Cipriano, ha assolto tutti gli imputati con la più ampia formula.