Capo d'Orlando, arresto per violenza sessuale su minore

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La polizia di Capo d’Orlando, sotto le direttive della procura della repubblica di Patti, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Patti e hanno arrestato questa mattina un uomo di Rocca di Capri Leone, in una scuola di Capo d’Orlando, con la gravissima accusa di violenza sessuale su minore.

L’uomo, al momento dell’arresto, ha avvertito un malore e si è reso necessario l’intervento del 118. La ragazza, anche lei di Rocca di Capri Leone, una quindicenne affetta da deficit cognitivi, non è una studentessa della scuola, ma una vicina di casa dell’uomo. Nel momento in cui è trapelata la vicenda, è stata portata a conoscenza dei poliziotti del Commissariato di Capo d’Orlando che, di concerto con il sostituto procuratore della repubblica di Patti, Alice Parialò, hanno avviato un’intensa attività d’indagine. Sono risaliti all’uomo e hanno monitorato i suoi spostamenti e le chiamate effettuate dal cellulare. I risultati hanno confermato l’agghiacciante racconto fatto dalla ragazza, costretta a subire abusi contro la sua volontà in luoghi appartati anche nei pressi dell’istituto scolastico. Violenza e minaccia consistita nel paventarle terribili conseguenze, se avesse confidato a qualcuno quanto accadutole, alla base della costrizione a subire in silenzio. I tabulati telefonici hanno evidenziato numerose chiamate al suo cellulare dall’utenza dell’uomo di carattere esclusivamente unilaterale, incompatibile con l’esistenza di una relazione consenziente. I sopralluoghi effettuati nei luoghi, teatro degli abusi, descritti dalla giovane con dovizia di particolari hanno confermato l’attendibilità delle sue dichiarazioni rese anche alla presenza degli investigatori. In particolare è stato riferito di un vecchio casolare privo di finestre e porte, utilizzato per consumare i rapporti non voluti, relativamente al quale gli operatori di polizia che hanno constatato la perfetta coincidenza con il ricordo tutt’altro che sbiadito della vittima. Anche le vie limitrofe alla scuola sono state utilizzate per consumare i reati. Grande precisione inoltre nella narrazione di quanto subito, confidato pure ad una compagna di scuola insieme al senso di prostrazione, mortificazione e sconforto.