venerdì, Ottobre 30, 2020

Tiziano e Rino, un anno dopo

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto”, recita un celebre brano di Henry Scott Holland. Ed è così che familiari e colleghi dell’assistente capo Tiziano Granata e di Rino Todaro, sovrintendente capo della polizia giudiziaria sentono ancora forte e viva la presenza dei due eccezionali agenti. Entrambe in forza al commissariato di S. Agata Militello sono prematuramente scomparsi un anno fa. Una morte che nell’immediatezza dei fatti sollevò dubbi, quella dei due poliziotti che indagavano sulle agromafie, avvenuta a poche ore di distanza l’una dall’altra, che portò le procure di Patti e Messina ad aprire due fascicoli e chiedere l’esame autoptico sui loro corpi. Un’incredibile, quanto dolorosa coincidenza, confermata dalle autopsie. In rigoroso silenzio, stamattina amici, colleghi e familiari si sono raccolti nella piccola cappella del Castello Gallego a S. Agata di Militello, per celebrare in loro ricordo la messa, officiata dal cappellano della Polizia di Stato di Messina, alla presenza del Primo Dirigente della Polizia di Stato Nicola Spampinato, Vicario del Questore, di Nicola Carmelo Alioto, Vice Questore Aggiunto del commissariato di Capo d’Orlando, attuale dirigente del commissariato di S. Agata Militello e del vice Commissario Concetta Pirrotti. A portare il saluto del sindaco Bruno Mancuso, c’era l’Assessore Maria Ilaria Pulejo. Dopo la celebrazione, una sala del castello ha ospitato la cerimonia di consegna ai familiari della XXXV edizione del premio “Alata Solertia” riconosciuto dal“Movimento Nuova Presenza – Giorgio La Pira” ad entrambe gli agenti e di due ulteriori premi del Ministero dell’Interno a Tiziano Granata, per ricordare lo straordinario contributo che i due uomini dello Stato hanno dato al territorio nebroideo con la loro professionalità.

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