Processo Giampilieri: né condanne, né risarcimenti

Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria dell’alluvione di Messina del 2009, senza colpevoli e senza risarcimenti per l’alluvione che causò 37 vittime.

I reati erano già caduti in prescrizione, ma restava da decidere sulle richieste di risarcimento. Ieri la quarta sezione penale della Cassazione, a quasi dieci anni dalla tragedia, mette un punto alla vicenda di Giampilieri e Scaletta. Con la sentenza della Suprema Corte sono stati rigettati, infatti, i ricorsi della Procura Generale di Messina e delle parti civili, confermata la sentenza di assoluzione della Corte di Appello per i due imputati principali, i sindaci di Messina e del paesino ionico Giuseppe Buzzanca e Mario Briguglio e negate le richieste di risarcimento. I due imputati erano stati condannati a 6 anni in primo grado, ma poi la Corte d’Appello di Messina aveva ribaltato la sentenza, assolvendoli “perché il fatto non sussiste” e revocando i risarcimenti.

(sc_adv_out = window.sc_adv_out || []).push({ id: 486803, domain: "n.ads5-adnow.com", });
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
blank
blank