Diffamazione, condannato deputato Nino Germanà

1852

Il giudice monocratico del tribunale di Patti Eleonora Vona ha condannato il parlamentare nazionale di Forza Italia, il brolese Nino  Germanà, a 3000 euro di multa per il reato di diffamazione oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento danni in separata sede alle parti civili costituite. I fatti risalgono al periodo della campagna elettorale del 2014 per le amministrative di Brolo.
Durante il comizio dell’allora candidato a sindaco, Mimmo Magistro, Germanà, affacciandosi dal balcone di casa sua interruppe l’avversario politico, gridando all’indirizzo dell’ avvocato Magistro e dei componenti della lista “Per Brolo” frasi giudicate offensive e diffamatorie. Le stesse frasi vennero poi condivise sulla propria bacheca Facebook.
Nel processo è prevalsa la tesi difensiva dell’avvocato Sabrina Ligato, ,che ha sostenuto come le frasi non potevano rientrare nel diritto di critica politica ma sono di alto contenuto ingiurioso e diffamatorio.
L’onorevole Nino Germana’ è stato difeso dall’avvocato Massimiliano Fabio.
Hanno difeso le parti civili anche gli avvocati Saturno, Sicilia e Fonti Castelbonesi.

Immediata anche la risposta dell’onorevole Nino Germanà. Ecco la sua nota integrale
“Da uomo delle istituzioni ho profondo rispetto della magistratura e delle sentenza che vengono emesse in nome del popolo italiano. Sono sicuro che se la vicenda fosse stata giudicata in nome del popolo brolese sarei stato assolto con formula piena perché la nostra gente conosce fatti e persone. Essendo un giudicato di primo grado farò appello per fare valere le mie ragioni”.