Rapine con ipnosi a Barcellona e Milazzo, due condanne

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Due condanne con il rito abbreviato e quattro rinvii a giudizio al 19 febbraio nel processo scaturito dall’operazione “Hypnose.

L’operazione fu portata a termine nell’agosto dello scorso anno dai carabinieri della compagnia di Barcellona contro una banda di rapinatori palermitani; per fatti accaduti nel gennaio dello scorso anno a Barcellona e Milazzo raggiravano gli anziani con vendite fittizie di gioielli.

Il gup del Tribunale di Barcellona, Salvatore Pugliese, dopo il rito abbreviato, ha condannato a sei anni di reclusione Giovanni Salafia, 28 anni di Palermo, e a quattro anni Matteo Li Causi, 49 anni, originario di Palermo.

I due sono stati inoltre condannati al pagamento dei danni e delle spese a favore di due vittime di Barcellona, costituitesi parte civile con gli avvocati Giuseppe Ciminata e Pinuccio Calabrò.

Altri quattro presunti complici sono stati invece rinviati a giudizio e il processo inizierà il prossimo 19 febbraio. Si tratta di Michele Faija, 59 anni di Cinisi; Gaetano Talamanca, 51 anni di Palermo; Giuseppe Immesi, 68 anni di Palermo e Domenico Immesi, 38 anni di Villabate.

Ad eseguire gli arresti furono i carabinieri della Compagnia di Barcellona e della locale stazione, al comando del capitano Giancarmine Carusone e del luogotenente Salvatore Pino.

I rapinatori agivano sempre in tre per volta con una tecnica ormai consolidata e tutti i testimoni hanno ribadito di essere stati ipnotizzati.