Asili nido, fondi per i Comuni tirrenici

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Non solo non ci saranno aumenti nelle rette degli asili nido, ma addirittura saranno restituiti fondi alle famiglie barcellonesi.

Questi gli effetti del decreto regionale del 18 dicembre 2018 dell’assessorato alla famiglia, politiche sociali e lavoro – pubblicato sulla Gurs di ieri – grazie al quale si è dato seguito alle istanze dei comuni, riguardo al piano per lo sviluppo territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia.

Palazzo Longano ha presentato un’istanza per creare i presupposti della riduzione delle rette a carico della famiglie; il progetto, dell’importo di 1.253.248,75 euro, riguarda centotre bambini e durerà undici mesi, fino al prossimo dicembre; il comune ha richiesto ed ottenuto 142.331,77 euro. Nelle note è stato evidenziato che il contributo è stato “rimodulato in ragione del periodo previsto dall’avvio – anno solare 2018/2019 – e alla percentuale massima di recupero dei costi – 36% del 50% del costo del servizio.” Questo consentirà non solo di non programmare aumenti delle rette, ma anche di restituirne una parte; lo stesso potrà fare il comune di Sant’Agata Militello, che ha ottenuto 31.089,52 euro, per un progetto operativo da settembre 2018 a dicembre 2019, per quindici mesi e per trentadue bambini, per l’importo totale di 172.719,57 euro. Riguardo invece all’avviso regionale sull’apertura di un nuovo servizio di nido o micro nido comunale e di implementazione di uno esistente, nell’area tirrenica e nebroidea della provincia, hanno ottenuto fondi i comuni di San Piero Patti – 78.168,99 euro, Capo d’Orlando, Capri Leone e Santo Stefano di Camastra 150 mila euro ciascuno, Naso e Galati Mamertino 146.314,18 euro ciascuno e Patti – 147.924,48 euro