Lipari, si indaga sulla struttura adibita a biglietteria

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Abuso d’ufficio per fatti collegati alla struttura realizzata dal comune di Lipari adibita a biglietteria e sala d’attesa per le società di navigazione.

Questi i fatti che la procura della repubblica di Barcellona contesta al sindaco di Lipari Marco Giorgianni e a quattro rappresentanti legali che gestiscono i collegamenti con Milazzo e Napoli: Massimo La Cava, 56 anni, Alessandro Seminara, 52 anni, Giuseppe Insana, 30 anni e Donatella De Pasquale, 54 anni. Tutti e quattro sono indagati però solo di occupazione abusiva di area demaniale.

Al momento si è nella fase dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Le indagini, disposte dalla procura di Barcellona diretta dal procuratore Emanuele Crescenti, coadiuvato dal sostituto Rita Barbieri, sono state avviate dall’ufficio circondariale marittimo di Lipari che fa capo alla Capitaneria di Porto di Milazzo; riguardano la struttura prefabbricata realizzata dal Comune di Lipari a Sottomonastero e data in uso alle società di navigazione per localizzare qui biglietterie e sale d’attesa. Giorgianni, secondo l’accusa avrebbe concesso questi locali nel 2014 con una mera delibera di giunta in assenza della concessione demaniale rilasciata dalla Regione.

Inoltre, il comune di Lipari non ha neppure richiesto alle società di navigazione alcun canone di pagamento; non solo ma il comune ha anche pagato consumi elettrici e costi telefonici.