Floresta, freddo a scuola, le rassicurazioni del sindaco

585

La prima neve dell’anno a Floresta ha portato il consueto boom di presenze di cui hanno beneficiato locali pubblici e attività ricettive.

Di contro le rigide temperature e il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento della locale scuola ha suscitato la vibrata e legittima protesta dei genitori degli alunni che hanno inviato al Sindaco e all’Assessore alla Pubblica Istruzione una nota con la quale  comunicano  di  essere  stati  costretti  a  riportare  i  propri  figli  alle  rispettive abitazioni causa della impraticabilità dei relativi locali eccessivamente freddi. I sottoscrittori della lettera hanno chiesto la immediata soluzione del grave problema che compromette il diritto allo studio dei bambini di Floresta e, in caso del persistere del  disservizio,continueranno  a  non  mandare  i  minori  a  scuola  fino  a  quando l’Amministrazione   Comunale   non provvederà   a   ripristinare   la   funzionalità dell’impianto  di  riscaldamento  riservandosi  di  informare  della  questione  anche  il Servizio di Medicina Scolastica dell’ASP di Messina ed anche il Prefetto.  Ma il sindaco Antonino Cappadona, tranquillizza genitori e alunni con una nota.
“Già ieri- dice il primo cittadino- appreso del problema ci siamo attivati, acquistando un nuovo sistema di riscaldamento, che oggi verrà messo in funzione”.
“Da domani la situazione sarà normalizzata, anzi – aggiunge il sindaco – l’impianto verrà accesso prima dell’avvio delle lezioni proprio per stemperare l’atmosfera fredda delle aule di queste ore e farle trovare nuovamente accoglienti per alunni e docenti”.
Il sindaco Cappadona, scusandosi per il disagio, invita però ad evitare strumentalizzazioni politiche su quanto accaduto, ricordando che “proprio ieri pomeriggio, dopo i solleciti dell’amministrazione, Floresta si è vista assegnare una consistente scorta di sale, anti pattinamento, da parte della Provincia di Messina, e che questo sarà utilizzato nelle strade provinciali e comunali per assicurare la viabilità interna, in sinergia con quanto, sulla statale, darà l’Anas.