Alcara li Fusi, “come sono stati spesi i soldi contro la frana ?”

1256

Come sono stati spesi i soldi per la messa in sicurezza del costone sovrastante la Provinciale 161 tra Militello ed Alcara li Fusi?
Su quali basi e rassicurazioni la strada provinciale è stata riaperta al transito senza gli annunciati interventi risolutivi?
Sono gli interrogativi che la comunità alcarese sta dibattendo in questi giorni, all’indomani della frana in contrada Bruno avvenuta 10 giorni fa nello stesso punto in cui lo scorso febbraio un altro smottamento si era sganciato verso valle.
A farsi portavoce delle legittime preoccupazioni di quanti vivono o transitano per Alcara, sono i Consiglieri Comunali, Nicola Vaneria, Nunziatin Oriti e Mariella Angela Parrino del Gruppo Consiliare di Minoranza “Alcara nel Cuore” che chiedono un immediato consiglio comunale per parlarne.
I consiglieri ricordano che lo scorso febbraio “tanti e solenni” furono gli impegni presi dalle Istituzioni Regionali e dalla Città Metropolitana per la risoluzione del problema, mentre a giugno è stato ripristinato il traffico automobilistico su entrambe le carreggiate ripristinando la circolazione a tuti i mezzi.
Insomma, la conclusione dei lavori (per un importo di 25.000 euro) sembrava aver ridato sicurezza alle migliaia di persone che percorrono quella strada. Invece il 18 dicembre la nuova frana si è sganciata dal medesimo punto colpendo un’autovettura in transito, il cui autista, solo per un vero e proprio miracolo, non ha riportato gravi conseguenze.
I tre consiglieri, ricordano inoltre, che il sindaco (rispondendo ad una interrogazione) aveva garantito che la Provincia si sarebbe occupata di posizionare una rete paramassi che invece non c’è ancora. Ed allora, conclude la minoranza, quali verifiche tecniche “così puntuali e rassicuranti” sono state effettuate dalla Città Metropolitana prima di riaprire al transito la strada e perché l’amministrazione non provvede ad effettuare proprie verifiche nelle zone più a rischio della 161?