Barcellona, quattro arresti per l’aggressione al “Perditempo”

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All’alba di oggi, i carabinieri della compagnia di Barcellona hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari,emessa dal Gip del tribunale di Barcellona, su richiesta della procura della repubblica, guidata dal procuratore capo Emanuele Crescenti, a carico di Santo Genovese, 28enne, Carmelo Benenati, 33enne, Giuseppe Francesco Calabrese, 35enne, Andrea Benenati, 20enne ed altri due indagati, due giovani di Milazzo, tutti ritenuti responsabili di estorsione aggravata in concorso ai danni del titolare di un esercizio commerciale.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Rita Barbieri ed avviata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Barcellona nel mese di novembre del 2018, a seguito dell’aggressione subita dal titolare di un’attività commerciale della “ex Pescheria”, luogo di ritrovo serale dei giovani barcellonesi. Il gestore dell’attività commerciale, la sera del 9 novembre scorso, dopo aver chiesto il pagamento delle bevande consumate da parte di sei avventori fu aggredito con schiaffi al volto senza ricevere il dovuto.  Le indagini svolte dai carabinieri, attraverso l’acquisizione delle testimonianze e dei riscontri dei sistemi di video sorveglianza, mediante le individuazioni fotografiche, hanno fatto emergere come gli arrestati, anche alla presenza di altri due indagati, non raggiunti questi ultimi due da misura, avessero aggredito il titolare del locale serale, il quale chiedeva alla comitiva il pagamento degli “shortini” consumati, per un ammontare di circa 70 Euro. In particolare, l’indagine ha permesso di dimostrare che uno degli arrestati avesse, già nel corso del mese di ottobre scorso, consumato sempre nello stesso locale diverse bevande per festeggiare il compleanno insieme ai suoi amici senza pagare il dovuto, pari alla somma di 60 Euro, ponendo in essere un atteggiamento minaccioso, così da costringere il titolare a desistere nel richiedere quanto dovuto. Le investigazioni hanno consentito di documentare la preoccupazione da parte dei dipendenti del locale che, già prima del titolare, temevano che i sei avventori non intendessero pagare le consumazioni accumulate nel corso della serata. Subito dopo, altri dipendenti hanno sollecitato, quindi, l’intervento del titolare, il quale chiedeva ai sei avventori di pagare quanto consumato se volessero continuare a bere o consumare altre bevande. A fronte di quella richiesta, considerata dai sei “offensiva”, hanno trascinato il titolare all’esterno del locale e lo hanno colpito con uno schiaffo al volto, tenendo una banconota da 20 Euro nel palmo della mano, per testimoniare a tutti i presenti l’”affronto” che lo stesso aveva loro rivolto. Le aggressioni sono continuate poi anche all’interno del locale con schiaffi e minacce rivolte anche ai dipendenti e con diversi calci alla porta d’ingresso del locale. Al termine dell’accaduto, inoltre, gli aggressori hanno fatto un “selfie” di gruppo. I militari di Barcellona questa mattina hanno anche eseguito cinque decreti di perquisizione, sia presso l’abitazione degli arrestati che presso quella dei due indagati non raggiunti da misura cautelare. La perquisizione presso il domicilio di uno dei due indagati a piede libero, ha consentito di rinvenire e sequestrare 74 munizioni di diverso calibro – 71 munizioni calibro 7,65 e 3 munizioni calibro 38 special ed è scattata per questo anche la denuncia per detenzione illegale di munizioni. Santo Genovese, Carmelo Benenati e Giuseppe Francesco Calabrese, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Barcellona, mentre nei confronti di Andrea Benenati è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. I quattro dovranno rispondere di estorsione aggravata in concorso.