Estorsioni a Rocca di Capri Leone, 4 arresti sui Nebrodi

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A. nei confronti di 4 persone ritenute organiche al clan dei “batanesi”, fazione della famiglia mafiosa di Tortorici, ritenute responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentata estorsione e porto illegale di armi aggravati dal metodo mafioso, nonché detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il gruppo era attivo per conto dei “batanesi” nel quadrilatero compreso tra i comuni di Sant’Agata di Militello, Alcara li Fusi, Galati Mamertino e Rocca di Caprileone nella gestione delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, e nell’acquisizione del controllo di attività economiche e imprenditoriali.
L’indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Messina ha consentito di documentare la gestione di due estorsioni in danno di ditte impegnate nell’esecuzione di appalti pubblici di manutenzione stradale e di ristrutturazione del locale impianto sportivo nel comune di Rocca di Capri Leone, commesse mediante attentati incendiari eseguiti presso i cantieri, nonché la disponibilità di armi utilizzate per affermare il controllo criminale sul territorio. Sono state inoltre documentate una serie di condotte di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, attribuite agli arrestati e a 5 ulteriori indagati a piede libero.

Gli arrestati sono: Nicolino Gioitta, 50 anni, di Alcara Li Fusi, Liborio Mileti, 53 anni, di San Salvatore di Fitalia, Antonino Conti Mica, 40 anni, Tortorici e Gaetano Liuzzo Scorpo, 39 anni, di Salvatore di Fitalia.