Gioiosa Marea, bilancio approvato a maggioranza

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È stato finalmente approvato, sebbene con i soli voti della maggioranza consiliare, il bilancio degli esercizi 2018-2020 insieme al relativo documento unico di programmazione del comune di Gioiosa Marea.

Un punto particolarmente discusso quello sul bilancio, già inserito nella seduta dello scorso 13 novembre e successivamente rinviato al consiglio comunale di ieri, nella speranza che opposizione e maggioranza potessero nel frattempo giungere ad un accordo in merito. Tuttavia il gruppo di minoranza non ha cambiato la propria posizione, continuando a ritenere che lo schema di bilancio andasse riformulato. Per questo motivo, lo schieramento guidato da Eduardo Spinella ha ritirato anche gli emendamenti allo strumento finanziario presentati in precedenza. I consiglieri di minoranza, dopo aver visto un emendamento per istituire un capitolo in entrata di 150 mila euro,  hanno fatto peraltro notare di non aver avuto la possibilità di valutare nel bilancio pure questa cifra e conseguentemente di decidere nell’eventualità di elaborare gli emendamenti in modo diverso. La somma in questione, è stata incassata dal Comune a seguito della vittoria di un contenzioso riguardante l’acquedotto della frazione San Giorgio e perciò, la maggioranza ha proposto un emendamento al bilancio affinché parte di essa fosse destinata a lavori sulla rete idrica sangiorgese. Pur condividendo le motivazioni della scelta, l’opposizione non ha però condiviso la procedura seguita, come anche per il resto del bilancio. Questo e gli altri emendamenti presentati dalla maggioranza, sono stati dunque approvati con il solo voto favorevole della stessa. Non sono mancati nemmeno momenti di tensione, in un dibattito durato quasi 4 ore e durante il quale è avvenuto pure un confronto tra il sindaco, Ignazio Spanò, ed il Collegio dei revisori dei conti, presente in aula, che ha espresso parere non favorevole su diversi punti dello strumento finanziario ed in particolare sul fondo contenzioso e sul fondo crediti di dubbia esigibilità. Il primo cittadino, spiegando le caratteristiche del bilancio approdato in consiglio comunale, ne ha sostenuto la legittimità. L’amministrazione comunale ha scelto di non aumentare la pressione fiscale, puntando invece sul recupero di tutte quelle imposte che i cittadini avrebbero dovuto pagare e non lo hanno fatto; contestualmente, Spanò ha rivolto un invito alla cittadinanza affinché si renda conto che i servizi vanno pagati. L’istituzione della tassa di soggiorno ha poi dato un’ulteriore boccata di ossigeno alle casse comunali, consentendo di pareggiare il bilancio. Dopo l’approvazione dello strumento finanziario, sono stati discussi altri due punti, presentati dalla minoranza, prima che il consiglio venisse rinviato a data da destinarsi.