Milazzo, militare ai domiciliari respinge le accuse

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Ha respinto le accuse a suo carico indicando una “verità alternativa Francesco Moschini, appuntato dei Carabinieri che è comparso davanti al Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Salvatore Pugliese per  l’interrogatorio di garanzia. Il militare in servizio alla Compagnia di Milazzo era arrestato lo scorso martedì e ristretto ai domiciliari a seguito di una ordinanza di custodia cautelare siglata dallo stesso Gip. Alla presenza dei suo avvocati, Gaetano Pino e Tommaso Calderone, per oltre tre ore, il militare ha risposto a tutte le domande del giudice, del pm Sarah Caiazzo e dei suoi difensori, respinto le accuse mosse a suo carico e fornito la propria ricostruzione dei fatti, in ordine ai reati ipotizzati: estorsione aggravata, abuso d’ufficio e stalking. “ L’impianto accusatorio- affermano gli avvocati Pino e Calderone- è totalmente basato sulle dichiarazioni della parte offesa, ritenuta oggettivamente inattendibile. Abbiamo presentato istanza di revoca della misura cautelare ed il Gip si è riservato di decidere nei prossimi giorni”. Secondo l’accusa, il militare avrebbe fatto pressioni nei confronti di una donna milazzese con la quale in passato avrebbe avuto una relazione sentimentale. La presunta vittima avrebbe prestato una somma di denaro, circa 500 euro, al carabiniere per l’acquisto d un’auto, senza mai averli restituiti. La vicenda sarebbe emersa da intercettazioni telefoniche captate nell’ambito di un procedimento diverso. L’appuntato è accusato di avere tenuto successivamente atteggiamenti minacciosi a seguito dei quali la donna avrebbe desistito dal richiedere la restituzione del denaro prestato.