Motta D’Affermo, progetto ex discarica, il Tar rimanda al giudice ordinario

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Sarà il giudice ordinario a decidere la controversia avviata tra il comune di Motta D’Affermo e l’assessorato regionale energia e servizi di pubblica utilità.

Il comune montano, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Walter L’Abbate, ha chiesto l’annullamento del decreto di finanziamento per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza di emergenza dell’area della ex discarica di contrada Santisi. La regione ha rimodulato le risorse riducendole da 270.261,15 a 184.669,07 euro. Eseguiti i lavori in discarica, la Regione stralciò una parte delle somme attribuite al comune, riferite alle competenze tecniche per progettazione e direzione dei lavori, perché sarebbero state affidate senza il rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e pubblicità previsti dalla normativa comunitaria. Il comune di Motta D’Affermo presentò nel 2014 ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, ma fu dichiarato inammissibile. E allora si è deciso di ricorrere al Tar, che ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione, ribadendo la competenza del giudice ordinario.