Il Governo blocca 40 finanziamenti nel messinese. La rabbia dei sindaci

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Ufficialmente si parla di congelamento per un anno, ma appare chiaro, anche alla luce della caccia ai fondi per coprire gli impegni in Finanziaria, che centinaia di comuni italiani perderanno un miliardo e 600 milioni di euro che il precedente governo aveva già stanziato per i cosiddetti Bandi Periferie. Soldi per riqualificazione di aree degradate o per la realizzazione di infrastrutture in zone periferiche.
Ad ufficializzare il blocco degli investimenti è stata l’approvazione del Milleproroghe da parte del governo nazionale nella giornata di ieri.
La regione maggiormente penalizzata dai tagli è, manco a dirlo, la Sicilia che con questo blocco delle opere vede fermare investimenti per oltre 200 milioni di euro.
Aspetto che nelle scorse settimane aveva portato il sindaco di Palermo ad insorgere ed a snobbare la visita del premier Conte nel capoluogo isolano.
Oggi, invece, passa pesantemente all’attacco l’Anci, associazione nazionale dei comuni italiani che ha deciso di sospendere le relazioni istituzionali con il governo.
«È stato un furto con destrezza – protesta l’Anci – con un emendamento notturno sono stati tolti finanziamenti statali per 1,6 miliardi di euro a 96 progetti da realizzare in 326 Comuni, con 19,8 milioni di abitanti. Erano 96 convenzioni firmate a dicembre con la presidenza del Consiglio registrate a marzo dalla Corte dei Conti, e sulla base dei quali i Comuni hanno fatte gare di progettazione e anche di lavori, firmato contratti con imprese e professionisti». Per quanto riguarda la provincia di Messina verranno sospesi 44 interventi per un totale di 40 milioni di euro di lavori.
In testa c’è la sistemazione delle ville comunali Cappuccini e Gaetano Patroniti di Alcara Li Fusi, che ha ottenuto anche la ristrutturazione del centro diurno, poi la riqualificazione di piazza Principe Romeo di Falcone e delle case popolari di contrada Grazia di San Salvatore di Fitalia. Poi il verde pubblico attrezzato di contrada Viana a Cresta di Naso, la riqualificazione del quartiere Fondaconuovo di Barcellona e la realizzazione dello Smart Village a Basicò, il recupero di spazi urbani a Frazzanò e Tusa e la valorizzazione della passeggiata del Canapè di Gioiosa Marea. Quindi il primo stralcio esecutivo della zona a mare di Torrenova, la riqualificazione di spazi per il centro servizi sport e infanzia di Longi e del centro storico di Castel di Lucio, la rifunzionalizzazione dell’ex scalo merci di Capo d’Orlando, l’ampliamento dell’immobile destinato a caserma dei carabinieri ed il primo stralcio del lotto di completamento del centro storico di San Marco d’Alunzio, il II° stralcio funzionale del quartiere Casazza di Mistretta, la rigenerazione dell’impianto sportivo delle case popolari di Capri Leone centro e delle aree esterne sportive di via Catapanello di Patti.