Capo d’Orlando, il comune non dovrà pagare 615 mila euro

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Il comune di Capo d’Orlando non dovrà pagare oltre 615 mila euro che la Edison Energia aveva dichiarato di vantare in ragione della fornitura di energia elettrica.

Il giudice monocratico del tribunale di Patti Rosalia Russo Femminella ha accolto l’opposizione al decreto ingiuntivo presentata dal comune paladino, perché non è stato provato che esistesse un contratto tra Palazzo Europa e la Edison Energia. In tribunale si sono fronteggiati il comune, rappresentato dall’avvocato Natale Bonfiglio ed il centro Factoring – al quale Edison Energia aveva ceduto il credito – rappresentata dall’avvocato Carlo Bartolo. L’avvocato Bonfiglio ha chiesto al giudice la revoca del decreto ingiuntivo 91 del 2013, eccependo in primis l’incompetenza territoriale e poi, nel merito, che non esistesse la prova del credito e del contratto tra Edison Energia e comune di Capo d’Orlando ed infine la nullità della cessione del credito tra Edison e Centro Factoring. Quest’ultimo, dal canto suo, aveva richiesto il rigetto della tesi del comune e dunque la conferma del decreto ingiuntivo. Il giudice non ha accolto solo l’eccezione di incompetenza territoriale. Per il resto – cioè il merito della vicenda, ha ribadito che l’opposizione del comune fosse fondata e dovesse essere accolta. Come ha evidenziato l’avvocato Bonfiglio il decreto ingiuntivo è stato emesso sulla base di un estratto conto certificato da Edison Energia che non è bastato a dare la prova dell’esistenza del rapporto con il comune. Il giudice infatti in sentenza ha confermato che Edison Energia non ha dato prova che ci fosse il contratto. Ecco perché l’opposizione è stata accolta ed è stato revocato il decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Patti. Il centro Factoring è stato condannato anche a pagare a favore del comune oltre 27 mila euro per compensi e spese. Vittoria su tutta la linea per Palazzo Europa.