Novara di Sicilia, il comodato gratuito per due chiese finisce in Vaticano

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E’ finita sul tavolo del Nunzio Apostolico in Italia la contestatissima vicenda del contratto di comodato d’uso gratuito delle chiese di San Giorgio e di San Francesco di Novara di Sicilia, stipulato tra padre Salvatore Catalfamo ed un privato.

E’ stato il sindaco di Novara di Sicilia Gino Bertolami a scrivere a monsignor Emil Paul Tscherrig, chiedendo un suo intervento, evidenziando come il comodato debba ritenersi “invalido” per vizio di forma e mancante della “licentia” dell’ordinario diocesano di Messina. La missiva indirizzata al Nunzio Apostolico in Italia è l’ultima “tappa” di un caso, che vede al centro padre Salvatore Catalfamo; il sacerdote è rappresentante legale della parrocchia Santa Maria Assunta di Novara di Sicilia, parroco di Terme Vigliatore e vicario foraneo del Vicariato di Novara di Sicilia e Montalbano Elicona. La comunità novarese, con in testa il sindaco Bertolami, è in fibrillazione, perché il sacerdote non ha preventivamente consultato né il consiglio pastorale di Novara di Sicilia, né il consiglio per gli affari economici parrocchiale, né c’è stata la necessaria autorizzazione della Curia. La questione, oltre ad infiammare la comunità locale, che si vedrebbe privata della chiesa intitolata ad uno dei primo santi patroni del paese, è stata anche dibattuta in consiglio comunale.