Pathology, nessuna limitazione per Maria Di Gaetano

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Trona senza alcuna limitazione Maria Di Gaetano, indagata nell’operazione Pathology, sulle presunte truffe ai danni dell’Inps, nelle pratiche per l’ottenimento delle pensioni di invalidità. Il gip Fabio Licata ha accolto l’istanza avanzata dagli avvocati Pippo Mancuso e Dino Daidone in favore della quarantaquattrenne indagata, revocando l’ultimo provvedimento restrittivo nei confronti della donna che aveva l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. Già durante il primo interrogatorio, Maria Di Gaetano, assistita dallo studio legale dell’avvocato Teresa Notaro era finita ai domiciliari e dopo scarcerata disposta dal Riesame, aveva fornito la propria versione dei fatti chiarendo gli aspetti più controversi dei contenuti delle intercettazioni che la riguardavano oggetto delle contestazioni dell’accusa.
L’operazione Pathology scattò il 5 dicembre 2017, quando i carabinieri del Comando Provinciale di Messina diedero esecuzione, ad un’ ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di 33 soggetti, 2 dei quali ristretti in carcere, 5 agli arresti domiciliari, 10 sottoposti agli obblighi di dimora e 16 a misura interdittiva dall’esercizio delle funzioni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa aggravata ai danni dell’Inps, falsa perizia, falso in atto pubblico ed altro, e contestualmente furono notificati 69 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati.