Sant’Agata, in uno striscione la rabbia per la morte di Marta

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Troppa rabbia nel cuore degli italiani, soprattutto a Sant’Agata Militello, che ha perso una sua giovane compaesana nel disastro di Genova. Una rabbia che è stata sfogata su uno striscione firmato dagli ultras del calcio santagatese e che è apparso nella notte scorsa fuori l’ex tribunale. La scritta in blu e rosso recita: “lo Stato obbliga e pretende… ma costruisce ponti di carta. 39 vittime di cui la nostra Marta. Kaos 96”.

Marta Danisi, scomparsa assieme al fidanzato Alberto Fanfani nella tragedia del ponte in Liguria, se n’è andata via troppo presto e i santagatesi, così come tutta Italia, non riescono a stare in silenzio. Si chiede giustizia e si punta il dito contro lo Stato, colpevole di arrivare sempre troppo tardi, a tragedie già compiute. Il punto è che si poteva evitare. Si potevano evitare quelle vittime, perché il crollo di un ponte che fa precipitare nel vuoto delle auto in coda causando la morte di 39 persone, non può essere solo questione di sfortuna.