Sant’Agata Militello, polemiche sul mare torbido

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Continua a tenere banco, come ormai accade da diverse estati a S. Agata di Militello, la questione delle acque torbide che lambiscono il litorale, fenomeno che stavolta sta interessando il Comune e che è stato oggetto di numerose segnalazioni, e anche di qualche protesta, soprattutto quando le correnti marine provengono da est.

Con una nota ufficiale, inoltrata ai sindaci di Capo d’Orlando, Rocca di Capri Leone e Torrenova, il sindaco di Sant’Agata di Militello, Bruno Mancuso, invita i colleghi a “vigilare sulla presenza di eventuali scarichi abusivi, guasti o malfunzionamenti degli impianti di depurazione che possano determinare il fenomeno dell’acqua sporca in mare”. L’iniziativa nasce dalla continua presenza di liquami nel tratto di mare antistante le spiagge di S. Agata, tali da impedire la regolare balneazione. Il sindaco, definisce il fenomeno “increscioso”, evidenziando come una simile circostanza rappresenti un grave danno per l’immagine e lo sviluppo turistico del tratto di costa compreso tra i comuni interessati, mettendo a repentaglio la stagione balneare. A sorpresa, a farsi sentire sull’argomento, non tanto i sindaci dei Comuni chiamati in causa, quanto i rappresentanti dell’opposizione in Consiglio. Sulla questione è intervenuta, infatti, il consigliere di minoranza Melinda Recupero, che con una riflessione postata anche su facebook, mette in evidenza l’operato della precedente amministrazione Sottile, che già nel 2016 si era attivata per contrastare il problema, con una nota praticamente identica, volta a sollecitare i sindaci dei comuni limitrofi a vigilare sulla presenza di eventuali scarichi abusivi in mare. La Recupero, evidenzia soprattutto che l’allora sindaco Sottile, ritenne opportuno non divulgare alla stampa tale lettera, anche per rispetto nei riguardi dei colleghi sindaci ed al fine di non creare discredito sugli altri comuni. “Mi permetto, dunque, di suggerire al neo sindaco di attivarsi tempestivamente in altro modo– scrive il consigliere – ed in maniera concreta, per cercare di risolvere l’increscioso problema, possibilmente prima che l’estate volga al termine, facendo le opportune denunce agli organi competenti”.