Gioiosa Marea, badante condannato per furto aggravato

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Il giudice monocratico del tribunale di Patti Rita Sergi ha condannato Ismaele Scaffidi, 25 anni, di Gioiosa Marea a nove mesi di reclusione e 300 euro di multa, pena sospesa.

Si contestava furto aggravato, per episodi che sarebbero verificati tra febbraio e luglio 2014, con ammanchi sul conto corrente per 15.200,00 euro. Scaffidi è stato condannato al pagamento delle spese processuali, a quelle riferite alla perizia grafica e anche al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede a Tindara Nunziata e Natale Merlo, costituitisi parti civili con l’avvocato Carmelo Merlo.

Secondo l’accusa, che, al termine della requisitoria, aveva chiesto una pena pesante, tre anni e due mesi, Scaffidi avrebbe fatto alcuni prelievi sul conto corrente della persona presso la quale lavorava come badante. Una circostanza, secondo il prospetto accusatorio, avvalorata anche dalla perizia grafica effettuata su un pezzo di carta, in cui era stato scritto il pin del bancomat.

La difesa di Scaffidi è stata curata dall’avvocato Tiziana Mastrantonio; ha ribadito che il giudice, in sentenza, lo ha assolto da un’altra circostanza del furto di un orologio, per non aver commesso il fatto. Il legale della difesa ha riferito inoltre che ci sono stranezze nell’imputazione, riguardanti soprattutto i prelievi al bancomat. Queste si evincono dall’estratto conto e dagli orari in cui sono stati effettuati i prelievi. Tutte queste incongruenze, in funzione delle quali Scaffidi, a più riprese, ha riferito di non essere stato lui l’autore dei furti di denaro, nell’attesa di conoscere le motivazioni, saranno oggetto del ricorso in appello.